Centro storico, Confesercenti boccia il piano Casini: contraddittorio e non lungimirante

SULMONA – La Confesercenti di Sulmona ritiene che un Progetto ha senso soltanto se si hanno le idee chiare sullo sviluppo armonico della città legato strettamente all’implementazione del sistema delle attività produttive. “Che senso ha parlare oggi di Centro storico quando l’Amministrazione comunale è favorevole alla delocalizzazione del commercio verso le aree dismesse dell’ex nucleo industriale?”, domandano dall’associazione di categoria, secondo cui “la rigenerazione urbana senza economia è una ipotesi asfittica, con il fiato corto”.

“Il Sindaco non sta facendo abbastanza per tutelare i commercianti della città, gravemente danneggiati dagli effetti della pandemia e in procinto di affrontare un Autunno denso di oscuri presagi e alle prese con le elezioni amministrative – ha detto Pietro Leonarduzzi, referente di Confesercenti, in riunione – Come può un Sindaco in scadenza ipotecare il futuro della Città dopo che per cinque anni nulla è stato fatto per migliorarne le condizioni? Come può un’Amministrazione non programmare la messa in sicurezza degli edifici privati in Centro storico, visto i troppi aggregati non cantierabili?”.

La Confesercenti, che ha partecipato al confronto di ieri in Sala Consiliare, ha voluto ricordare al Sindaco, alla sua Amministrazione ed ai suoi consiglieri, che si è ancora in emergenza e che interventi concreti ed immediati sono ciò che da tempo chiedono i commercianti. E questo ipotetico ed inesistente “Progetto di rivitalizzazione” del Centro storico non è quello di cui si ha bisogno.

“Ci saremmo aspettati l’approvazione del DUC, Distretto Urbano del Commercio, che avrebbe permesso tra gli interventi l’azzeramento o riduzione di imposte locali, il sostegno ai canoni locativi o altri incentivi per le imprese – ha detto Angelo Pellegrino, Direttore di Fiesa Confesercenti, nel suo intervento – Ma il Sindaco di questo non ha mai voluto tener conto! Quanti documenti, quanti progetti la Confesercenti ha presentato a questa Amministrazione. Mai una risposta, mai un riscontro, solo considerazioni prive di fondamento e non utili alle funzioni che questa Città potrebbe svolgere, sia per i cittadini che per gli imprenditori, solo perché Sindaco e Amministratori hanno la presunzione dell’essere e una palese eccellenza nel non fare”.

Per la Confesercenti, il Sindaco avrebbe dovuto fare spesso un giro in tutte le attività commerciali di questo Comune, al suo Mercato che, se valorizzato in senso storico può essere un valore aggiunto, e toccare con mano le difficoltà degli imprenditori ed a conoscere il parere su ciò che i commercianti si aspettavano da questa Amministrazione.

“Quali sono le priorità di questa Amministrazione verso il commercio e l’economia di questo Comune? C’è da parte del Sindaco la volontà di dare segnali concreti a sostegno dei commercianti? No! – ha aggiunto Leonarduzzi – Ma anche se fosse, oggi, che senso avrebbe visto che fra qualche mese ci sono nuove elezioni?”.

La Confesercenti insiste sul fatto che, per dare una boccata di ossigeno ai commercianti sono necessari interventi per lo sgravio totale dei contributi locali per il prossimo triennio, l’individuazione da parte dell’Amministrazione di modalità di supporto economico/finanziario per alleviare il peso dei canoni di locazione ai conduttori, la promozione, l’accessibilità e la sosta, il decoro urbano e la rigenerazione urbana. Ma anche osservatori della città sull’andamento delle aperture e chiusure delle attività commerciali, l’aumento dei posteggi a strisce bianche a parcheggio disco orario al fine di facilitare gli acquisti veloci e facilitare la vendita d’asporto, la previsione di Free Zone.

“I commercianti stanno vivendo un momento molto difficile; molti non reggeranno e oggi c’è poco da inventarsi! Per questo è necessario accelerare i fattori di rilancio – ha concluso Pellegrino – Ma il Sindaco forse non sa che molto presto ci ritroveremo a dover fare i conti con serrande abbassate, degrado e spopolamento”.