Prenotazioni vaccini, carabinieri al fianco degli over 70

SULMONA – Carabinieri e Asl insieme per concorrere, in stretta sinergia, a sostegno delle persone anziane nelle operazioni di prenotazione telematica del vaccino anticovid in provincia. È questo, in sintesi, il senso dell’iniziativa illustrata questa mattina all’ospedale di L’Aquila nel corso di una conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, del manager Asl, Roberto Testa, del direttore sanitario aziendale, Alfonso Mascitelli, e del Comandante provinciale dei Carabinieri Nazareno Santantonio.

In particolare le persone over 70, che hanno una minore dimestichezza con il web o sono prive di accesso a internet, potranno rivolgersi alla locale stazione dei Carabinieri per la compilazione della domanda on line o richiedere, se impossibilitati a spostarsi, l’assistenza a domicilio.

I cittadini, per essere aiutati nella compilazione della domanda, potranno chiamare il 112 oppure rivolgersi direttamente a una delle 60 stazioni dei Carabinieri della provincia. La collaborazione dell’Arma, che opererà a braccetto con la Asl e con tempi e modalità prestabiliti assicura, come detto, anche un’assistenza nella propria abitazione a coloro che non possono spostarsi e raggiungere le caserme. In pratica, in ciascuno dei 108 Comuni che compongono la ‘galassia’ della provincia, di cui 97 con meno di mille abitanti, i cittadini troveranno il Comandante e i militari della stazione pronti ad aiutarli nell’inoltrare le prenotazioni.

“Il nostro intento”, dichiara il Comandante provinciale dei Carabinieri, Santantonio, “è mettere a disposizione della Asl la nostra rete capillare di presidi operativi che ci consente di essere presenti anche nelle aree più decentrate. Una sinergia operativa con le istituzioni sanitarie per dare il nostro contributo tra la gente e per la gente in una situazione difficile che richiede l’impegno di tutti”

Il manager Asl, da parte sua, sottolinea un aspetto importante.

“La collaborazione con i Carabinieri”, afferma Testa, “è assai preziosa soprattutto perché permette di essere al fianco dei residenti nei piccoli comuni, dove si concentra la maggior parte della popolazione anziana e più bisognosa di aiuto che in provincia sfiora il 40%. È per questo che ringraziamo i vertici dell’Arma per la sensibilità e il sostegno dimostrati”.