Imprese in crisi, meno 101 e fuga di 1.643 abitanti

SULMONA – Meno 101 imprese in 6 anni: galoppa la crisi imprenditoriale del centro Abruzzo, con Sulmona che continua a perdere pezzi importanti del suo Pil, di pari passo con la decrescita demografica. Come rileva uno studio del professionista sulmonese Aldo Ronci.

A Sulmona le imprese attive passano dalle 1.871 del 31 dicembre 2013 alle 1.770 del 2019 registrando una perdita di 101 imprese che in valori percentuali è stata pari a 6 volte quella italiana (-5,40% contro -0,93%).

La flessione è da ascrivere in larga misura alla scomparsa di 91 imprese del commercio ed anche al venir meno di 25 imprese manifatturiere.

L’unica attività che fa registrare una crescita consistente è quella immobiliare che annota 19 imprese in più con un aumento percentuale pari a 45 volte quella nazionale (47,50% contro 1,06%); ma tale crescita sembra nascondere il fatto che in mancanza di possibilità di occupazione, pur di evitare l’emigrazione, un nutrito numero di persone ha aperto una partita Iva come amministratore di condominio, attività questa che fa parte di quelle immobiliari.

La città di Sulmona negli stessi 6 anni dal 2014 al 2019 perde 1.643 abitanti che in valori percentuali corrisponde a una decrescita pari 7 volte quella italiana (-6,58% contro -0,89%) e, nonostante la crisi demografica che la attanaglia, si caratterizza per essere decisamente commerciale in quanto la sola attività di commercio rappresenta il 33% del totale delle attività a fronte del 27% nazionale registrando, rispetto a quest’ultima uno spread di ben 6 punti percentuali.

LE 3 VALLI CHE COMPONGONO IL TERRITORIO PELIGNO

Nelle tre valli le variazioni sono state molto diverse tra loro.  L’unica a subire una pesante flessione è la Valle Peligna (-175), la Valle del Sagittario registra una lieve decrecita (-6) mentre la Valle Subequana segna un incremento (+9)

Le variazioni percentuali rispecchiano i valori assoluti. La Valle Peligna (-5,32%) registra un forte decremento pari a 6 volte quella nazionale dello 0,93%, la Valle del Sagittario (-1,63%) subisce una lieve decrescita e la Valle Subequana (+1,88%), al contrario, segna un incremento.

La variazione positiva delle imprese nella Valle Subequana è fortemente influenzata dall’apertura di attività innovative legate all’agricoltura (+19) come la produzione di canapa, confetture, conserve, lumache e birra.

I TERRITORI CHE COMPONGONO LA PROVINCIA DELL’AQUILA

L’unico incremento nel numero di imprese è stato registrato nell’Alto Sangro (+28), mentre subiscono flessioni la Marsica  (-351), l’Aquilano (-264) e il Territorio Peligno (-172).

In termini percentuali flettono la Marsica (-4,71%), il Territorio Peligno (-4,42%) e l’Aquilano (-3,16%).

Registra un incremento, in controtendenza rispetto a quello nazionale, l’Alto Sangro (+1,48%).

La flessione percentuale del Territorio Peligno, che storicamente è stato sempre il peggiore dei quattro territori e che questa volta è stata più bassa di quella della Marsica, è stata influenzata, come abbiamo già visto, dai risultati relativamente positivi della Valle del Sagittario e della Valle Subequana.