Cantiere Snam, i Comitati rivendicano la ragione

SULMONA – “Dunque i due cantieri Snam sono stati allestiti senza rispettare tutte le norme di legge vigenti, contrariamente a quanto aveva asserito in un suo comunicato la multinazionale del gas”.

Rivendicano la ragione i comitati cittadini per l’ambiente dopo la multa arrivata sul cantiere della Snam di piazzale Di Bartolomeo che sta allestendo le centraline di monitoraggio aria propedeutiche alla realizzazione della centrale entro un anno.

“Ci sorprendono le dichiarazioni della Sindaca Annamaria Casini che si dichiara “stupita e delusa” del nostro comportamento accusandoci di un “inspiegabile atteggiamento di contrapposizione nonostante io stessa e gli uffici ci siamo mostrati disponibili nell’andare incontro alle richieste presentate in un esposto – intervengono gli ambientalisti – La Sindaca dovrebbe essere lieta, e non delusa, quando dei cittadini le segnalano possibili illegalità. E’ un fatto che i controlli da parte dei competenti uffici comunali sono scattati solo dopo la presentazione del nostro esposto.  Gli organi del Comune, quando sono a diretta conoscenza dei fatti, anzi quando loro stessi hanno rilasciato le autorizzazioni,  non dovrebbero attendere le segnalazioni dei cittadini, ma procedere d’ufficio per accertare che tutto sia in regola.

E’ stato necessario, da parte nostra,  tenere un atteggiamento risoluto perché ogni ulteriore ritardo nelle verifiche da parte del Comune avrebbe potuto compromettere l’acquisizione delle prove.

Quanto alla “contrapposizione” di cui parla la Sindaca, negli oltre 12 anni della nostra esistenza come Comitati non abbiamo mai avuto una preconcetta ostilità nei confronti delle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute: il nostro giudizio e le nostre azioni sono sempre state conseguenti al rispetto, o meno, da parte del Comune, dei principi di legalità e di tutela del bene della collettività.

Non ci convince l’affermazione della Sindaca secondo cui la realizzazione delle due centraline  “non ha comportato attività edilizia, pertanto non era necessaria l’esposizione del cartello di cantiere in quanto per tale occupazione non sono richiesti titoli  abilitativi previsti dal regolamento comunale edilizio”.

Il Decreto Lgs. 81/08 definisce cantiere fisso o mobilie “ un qualunque luogo dove si effettuano lavori edili o di ingegneria quali costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile…”.

Sarà la Procura della Repubblica di Sulmona, alla quale abbiamo presentato due esposti, ad accertare se, oltre alle infrazioni  riscontrate dal Comune, vi siano altre violazioni di legge e a stabilire se vi siano state , da parte degli organi preposti, eventuali omissioni di atti d’ufficio”.

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