Turismo in sicurezza, Dmc e 15 Comuni si organizzano contro il Covid

SULMONA – Un’ app per gestire le file, un protocollo sanitario con misure preventive e con strategie coordinate per affrontare un’eventuale emergenza, percorsi per biciclette capaci di toccare una decina di Comuni, una nuova cartellonistica coordinata, un portale informativo con tante news e con un sistema Dms (
Management System) accessibile gratuitamente da enti pubblici e attività private. E poi una gestione coordinata dei social media e una diffusione capillare della web-tv. I Comuni dell’Alto Sangro, dell’area del Parco nazionale d’Abruzzo e dell’Alta Valle del Sagittario stanno per stringere una “grande alleanza” anti Covid-19.
Destination
Sotto la regia della Dmc Alto Sangro Turismo e con il Comune di Castel di Sangro nel ruolo di capofila, sta per decollare la strategia turistica di questa parte dell’Abruzzo montano per presentare alle migliaia di turisti in arrivo per le vacanze estive un biglietto da visita fatto di servizi innovativi e digitali che fanno rima con
sicurezza.
“Si tratta di un pacchetto di misure che hanno l’ambizione di trasformare questo territorio in una vera e propria destinazione turistica – ha spiegato il presidente della Dmc Alto Sangro Turismo, Ernesto Paolo Alba – ci presentiamo tutti insieme, amministratori pubblici e operatori del turismo di più di 15 Comuni, con una strategia che punta a spingere la competitività e la sicurezza della nostra offerta turistica. Mettiamo insieme misure di gestione del rischio sanitario, con azioni promozionali e informative che, per la prima volta, ci vedono davvero tutti insieme. La Dmc guida questo progetto fatto di azioni subito operative per aiutare le amministrazioni comunali a rispondere alle richieste che vengono da tutte le attività del territorio. Abbiamo i mezzi e le potenzialità per affrontare quest’emergenza con la strategia giusta – ha concluso Alba – un progetto che dalla fase sperimentale di questo primo trimestre, arriverà ad essere un’infrastruttura che metteremo a disposizione
della Regione Abruzzo e di tutta l’area dell’Appennino”.

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