Covid e patrimonio boschivo: l’appello di Forestabruzzo all’assessore Imprudente e alla maggioranza regionale

VILLALAGO – Un appello è stato rivolto dai “Consorzi Forestali Associati di Forestabruzzo” nei confronti dell’Assessore al ramo Emanuele Imprudente, del presidente regionale Marsilio e dei Consiglieri, a causa dei danni economici nel settore che sta provocando il Coronavirus, adducendo il fatto aggiuntivo che i veri danni sul comparto si vedranno solo quando l’epidemia avrà fatto il suo corso.

“In questo scenario – scrive Forestabruzzo – il settore forestale della nostra regione, già provato da decine di anni di assenza di una concreta politica finalizzata al suo sviluppo e dal perversare di un delirio burocratico, tanto da trasformarlo da comparto trainante dell’economia regionale a comparto oggi quasi irrilevante, rischia un’ulteriore marginalizzazione economica e sociale”.

“Pur comprendendo la difficoltà di avviare una politica forestale regionale di lungo termine in un frangente così complicato, ci permettiamo di rivolgerci direttamente a Voi per evidenziarvi alcune piccole ma significative azioni che potranno favorire una ripresa dell’intero comparto”.

Infatti i Consorzi allegano all’appello una nutrita documentazione di dati sulla Superficie e l’Attività forestale in Abruzzo dove si registra ad esempio un prelievo pari a meno del 10% dell’incremento del patrimonio disponibile, o ancora la situazione delle Imprese dove si rileva che esistono “circa 25-30 Imprese direttamente forestali (senza considerare l’indotto), e gli Addetti sono circa 500”, ma entrambi equivalgono ormai a circa la metà di queste cifre negli ultimi 5 anni.

In conclusione Forestabruzzo nell’appello alla politica regionale di maggioranza “sottolinea come tutte le proposte qui presentate siano a costo zero per l’Amministrazione regionale, questo non perché il settore non abbia bisogno di risorse, ma perché i ritardi burocratici accumulati negli ultimi anni hanno portato al mancato utilizzo di importanti risorse che, nella situazione di crisi post emergenziale, sarebbe un grave delitto non utilizzare pienamente”.

La proposta è stata firmata da varie Associazioni quali Confagricoltura, diverse Comunità montane tra cui la Sirentina, da Consorzi forestali; numerosi Sindaci tra cui quelli di Pettorano, Roccacasale, Raiano; alcune Cooperative boschive tra cui Gagliano, Caramanico, Collelongo, Assergi.

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