Lotta interna al partito, il Pd replica a Di Masci

SULMONA – “Essendo stata chiamata la causa la Commissione di garanzia regionale del Partito Democratico della quale mi onoro di essere il presidente, visto il grande rispetto che nutro per Bruno Di Masci, mi sento di esprimere alcune valutazioni su una questione squisitamente amministrativa che riguarda la vita del Partito Democratico, a cui lui ha ritenuto di dare evidenza pubblica”: comincia così la dichiarazione di Carlo Benedetti, presidente della Commissione di garanzia del Pd Abruzzo, in riferimento a quanto detto Bruno Di Masci su alcune espulsioni, tra cui la sua,  dal Pd Abruzzo. 
Benedetti si rivolge così a Di Masci: “Prima di esprimere giudizi trancianti ed affrettati: andrebbero acquisiti verbali, documenti e il carteggio intercorso tra la Commissione di Garanzia e la presidenza del Consiglio comunale di Sulmona, presi in esame dalla commissione regionale; andrebbe messa la decisione della Commissione regionale in rapporto con le divergenze e i gravi problemi provocati al circolo di Sulmona e all’immagine del Pd; eventualmente esercitata ogni azione prevista dal Regolamento per impugnare correttamente il provvedimento della Commissione regionale, se esistente nei termini riferiti da Di Masci, innanzi alla Commissione nazionale di garanzia”. 
Il presidente della Commissione di Garanzia del Pd Abruzzo prosegue: “Ribadisco la disponibilità della Commissione a valutare ed esaminare ogni istanza anche di chiarimento nello spirito di collaborazione, rispetto e stima che deve permeare la vita e i rapporti all’interno del Pd. Informo inoltre il consigliere Bruno Di Masci che ogni decisione viene presa in autonomia dalla Commissione regionale di garanzia e non dal segretario provinciale o dal commissario locale: è previsto dal Regolamento. Il nostro impegno al ripristino delle regole nel Pd vale per tutti, anche per Bruno Di Masci”. 

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