Soppresso il bus per il carcere, ipovedente lasciato a piedi

SULMONA – Il Comune rimette mano alle corse degli autobus e lascia a piedi un ipovedenti. Nella riorganizzazione dei tragitti delle corse urbane, infatti, è stata soppressa quella poco frequentata dalla stazione al supercarcere. Tratta utilizzata tutti i giorni da Dimitri, pendolare ipovedenti dell’Aquila e dipendente della struttura di Sulmona.

Il caso lo solleva il segretario confederale Uil, Mauro Nardella, che chiede al Comune di ripristinare la corsa che dalla stazione ferroviaria porta al carcere di via Lamaccio.

“L’idea avuta di sopprimere la corsa dell’autobus da e per il carcere di Sulmona e partorita da chi ha evidentemente omesso di considerare alcuni delicati quanto vitali aspetti riguardanti detenuti (alcuni di essi devono necessariamente fare uso del pubblico trasporto per recarsi nei vari posti di lavoro ai quali sono assoggettati per via del loro status di semiliberi), famigliari, operatori penitenziari e loro discendenti (alcuni figli di dipendenti che abitano negli alloggi demaniali non potranno recarsi a scuola quest’anno). Fu proprio la Uil a chiedere e ottenere la fermata urbana in piazzale vittime del Dovere salvo poi vederla cancellare a luglio”, dice.

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