2008
   (1526 letture)
martedì 01 gennaio 2008
Active ImageL’augurio che allo scoccare della mezzanotte si è scambiato la maggior parte dei sulmonesi è stato pressappoco questo “ Che il 2008 possa essere per te e per la tua famiglia migliore del 2007”. Già, l’anno che ci lasciamo alle spalle è un anno che molti di noi hanno vissuto nell’incertezza e nella ristrettezza. Molte persone si sono sentite abbandonate al loro destino e denigrate della loro dignità. Basti pensare che quasi 800 persone e relative famiglie si sono svegliate una mattina come tante e hanno visto cadere in frantumi il loro mondo, perché un qualche industriale ha deciso di trasferire l’attività ,per cui da anni svolgevano il loro onesto lavoro, in qualche altra parte del mondo per “ridurre i costi”. Sono molte le industrie che hanno chiuso i battenti e molte le famiglie che non arrivano a pagare le rate del mutuo. Si da la colpa alla mancanza di una classe politica, alla mancanza di fare lotte per giuste cause, ma non ci si rende conto che il più delle volte, in situazioni di disagio, non si trova la forza per reagire. E allora che fare? L’unica cosa che resta ai sulmonesi è di sperare, perché come recita un detto popolare, la speranza è l’ultima a morire. Bisogna sperare che per il 2008 ci sia una svolta positiva alla crisi politica italiana, magari con più attenzione a quella locale, e che venga ridata soprattutto grinta e speranza ai cittadini vessati da tanti problemi quotidiani. Anche il presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano, si è soffermato nel suo discorso di fine anno, tra le altre cose, sul problema del crescente costo della vita, diventato una realtà sempre più grave per molte famiglie italiane, con il conseguente malessere sociale che ne deriva. Un malessere particolarmente acuto al Sud, dove- ha sottolineato il Presidente della Repubblica- la disoccupazione giovanile rimane un nodo centrale. Ma di lavoro Giorgio Napolitano ha parlato anche in termini di sicurezza, richiamando la recente tragedia di Torino e invocando una maggiore tutela della sicurezza e della vita nei luoghi di lavoro.”«Un autorevole commentatore straniero» ha ricordato Napolitano - «ha recentemente individuato nella cultura e nella creatività il più grande potenziale del nostro Paese. E a questo il nostro sistema e le nostre imprese devono attingere e prestare maggiore attenzione». A riprova del grande valore della creatività italiana il presidente ha ricordato il sempre grande e diffuso apprezzamento in tutto il mondo per il nostro patrimonio artistico e culturale. E allora proprio partendo da questo spunto chiunque verrà amministrare la nostra città dovrà inserire la rivalutazione del patrimonio artistico, religioso e culturale nei punti forza di programma. Ciò favorirà una ricrescita dell’economia e darà la possibilità di creare una nuova alternativa all’industria. Ma per questo 2008 non servono più solo parole , ma i fatti concreti , perché i sulmonesi non possono andare avanti solo con le promesse. E, per concludere, un invito a chi legge: cercate di non perdere mai la fiducia in voi stessi e nella politica. Solo così sarà un anno migliore.

A.D.
Commenti
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Ultimo aggiornamento ( martedì 01 gennaio 2008 )