| I corfiniesi disertano la messa “riparatoria” a San Pelino |
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| sabato 24 marzo 2012 | |||||
CORFINIO – I corfiniesi non hanno raccolto l’invito del vescovo Angelo Spina a partecipare alla messa “riparatoria” fissata per questa mattina a San Pelino. Erano pochi, infatti, i fedeli del paese, che nei giorni scorsi si erano resi protagonisti di una “mini rivolta” in chiesa contro il trasferimento di un frammento della reliquia del Santo in Albania.
In quella occasione, secondo un documento a firma del cancelliere vescovile Eulo Tarullo, viste le parole grosse volate, sarebbe stata profanata la basilica e sarebbe stato offeso il vescovo. Da lì il 13 marzo si era tenuta una preghiera “riparatoria”, dopo la quale l’apposita commissione clericale aveva fissato per questa mattina una liturgia penitenziale. Secondo quanto fatto sapere dal Comitato che si oppone al trasferimento della reliquia, i fedeli non avrebbero gradito i contenuti del documento della cancelleria vescovile in cui si faceva riferimento alle pene “che pure la disciplina ecclesiale prevede, ma che con spirito di paterna carità non si ritiene di comminare, dopo la profanazione della basilica”. Stamattina, quindi, vescovo e preti si sono dedicati alla confessione in programma. Pietra sopra sulla questione, quindi, dopo la scelta del vescovo di soprassedere per ora al trasferimento di un piccolissimo frammento del santo in un santuario dell’Albania, che rivendicava i suoi natali. Il Comitato, presieduto dalla giovane Antonella Colella, si dice intenzionato a non abbassare la guardia e pronto ad un confronto sereno col vescovo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 24 marzo 2012 ) | |||||