| Tdm: "a rischio i centri diurni per disabili" |
|  (4963 letture) |
| sabato 27 febbraio 2010 | |||||
SULMONA – Rischiano la chiusura le tre strutture diurne cittadine che si occupano di assistenza ai disabili. La mancata erogazione dei fondi regionali, infatti, obbliga le strutture a chiedere alle famiglie degli assistiti una retta giornaliera che oscilla dai 20 ai 43 euro al giorno, in base al reddito dichiarato.L’allarme arriva da Edoardo facchini, responsabile del Tribunale per i diritti del malato, che ieri ha tenuto una conferenza stampa sull’argomento, dopo le sollecitazioni delle varie associazioni che si occupano di diversamente abili. In città sono tre le strutture interessate dai tagli regionali, una delle quali convenzionata con la Asl (il centro di San Francesco, che ospita 25 disabili). “È scandaloso lasciare tali strutture senza soldi e costringere le famiglie a pagare rette così alte – ha detto Facchini – la Regione deve darci risposte su queste cose, non si può nicchiare ogni volta”. Intanto, anche i detenuti, dopo il passaggio dalla medicina penitenziaria alla Asl, iniziano a rivolgersi al Tdm. Nei giorni scorsi un detenuto, evidentemente durante un permesso, ha lasciato una lettera nella cassetta delle lettere della sede dell’associazione. “Ci chiede un interessamento per un’assistenza migliore – ha spiegato Facchini – visto che è diabetico”. Restano poi i soliti problemi di personale e struttura sanitaria, per cui pare sia arrivata la richiesta di una nuova indagine strutturale sull’ala vecchia, che l’associazione “gira” al direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri. Federica Pantano
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||