| Ai politci Scelli e Lancia: regali post festivi |
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| venerdì 09 gennaio 2009 | |
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In questi giorni mi sono posto un problema: sono io fuori dalla realtà o i politici in genere, e quelli nostrani in particolare, appartengono ad un mondo che solo loro capiscono? E ancora. La coerenza e la serietà sono valori comuni o sono solo patrimonio della gente comune, politici esclusi? I dubbi mi si sono rafforzati in questi giorni riflettendo su due notizie che ho appreso dalla cronaca locale. Il primo riguarda l’On.Scelli, il quale ci ha messo a parte di alcune sue nuove elucubrazioni relativamente alle prossime elezioni provinciali. Dice che ha saputo, da fonte attendibile, che i soliti incompetenti stanno mettendo in atto un piano maldestro… etc etc. E io mi sono chiesto, ma non aveva detto pochi giorni fa che lui si estraniava dalla politica locale e se ne tornava Roma? Certo, lui può fare tutto quello che vuole, ci mancherebbe! Ma diamine, un po’ di coerenza non guasterebbe! Qualcuno osserverà che forse si è pentito e ora vuole occuparsi dei problemi della nostra città. Bene, ne saremmo felici, ma allora l’onorevole mostri di saperlo fare nei fatti e la smetta di ammorbarci con i suoi sermoni. Il secondo fatto riguarda l’ex candidato Marcello Lancia, il quale ci ha fatto conoscere il di lui pensiero che si può così sintetizzare: l’amministrazione comunale finora ha fatto poco e niente quindi, pertanto è bene che finita la ricreazione, si cominci a fare sul serio, innanzitutto sciogliendo il nodo del settimo assessore. Fin qui ci sarebbe solo da sghignazzare, ma il terrificante viene dopo, quando lui annuncia di essere disposto a mettere a disposizione la sua esperienza (quella di porta borse?) per occupare quel settimo posto, naturalmente. Ma il massimo della coerenza la raggiunge quando auspica: “bisogna fare largo ai giovani!” e aggiunge “io sono pronto a cedere il passo”. Francamente è troppo. Oremus |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 gennaio 2009 ) |