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Frantolio, il 30 l'olio peligno in concorso |
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martedì 26 gennaio 2010 |
SULMONA – La bontà dell’olio peligno sarà celebrata sabato 30 gennaio a partire dalle 16.30 a Bugnara (palazzo dei congressi) dal “concorso buon olio peligno”.
La competizione è riservata alle sole due qualità di olio peligno, rustica e gentile.
FrantOlio è alle quarta edizione e si propone di valorizzare l’olio extravergine d’oliva del territorio.
Per questo nel 2008 è nata l’associazione rustica e gentile, che diventerà un marchio di qualità per l’olio prodotto in Valle Peligna in base alle regole fissate dai consociati, sulla base delle indicazioni dell’Arssa.
L’iniziativa è stata presentata stamattina in conferenza stampa dal presidente della Comunità montana peligna Antonio Carrara, dal sindaco di Bugnara Domenico Taglieri e dal presidente dell’associazione rustica e gentile Antonio Tucceri.
“Lo scopo del concorso – ha detto Carrara – è quello di valorizzare il prodotto, salvandolo dall’anonimato delle produzioni familiari e rendendolo riconoscibile”.
I numeri delle produzione di olio in Valle Peligna, infatti, testimoniano la natura domestica della lavorazione: sono circa 3.800 i quintali all’anno, lavorati da sette frantoi.
“La nostra associazione – ha aggiunto Tucceri – pone le basi per un olio di qualità, grazie e disciplinari di produzione e trasformazione. Dal prossimo anno, grazie ad uno studio avviato dall’Arssa, sarà possibile stilare una caratterizzazione dei due tipi di olio peligno, in base alle tipicità organolettiche”.
Sono venti gli associati e 64 i produttori che si contenderanno i primi tre premi del concorso, una targa simbolica sia ai produttori che ai frantoiani. Per tutti i partecipanti, invece, l’Arssa rilascerà un giudizio sul campione di olio esaminato, oltre ad un opuscolo con tutte le informazioni necessarie per un olio di qualità.
“Per tutti i nostri prodotti tipici si dovrebbe avviare un tale percorso – ha detto Taglieri – anche se la produzione è limitata, garanzia di prodotti genuini e non trattati, come i nostro uliveti”. Federica Pantano
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Ultimo aggiornamento ( martedì 26 gennaio 2010 )
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