|

In questi giorni la notizia del premio Nobel per la Pace ad un nostro concittadino ha fatto il giro del mondo: a Sulmona invece sembra quasi una cosa normale, un chiacchiericcio da bar. non ci spaventa niente, la morte, la miseria, la pochezza, e niente più ci meraviglia.
Dire di scuotersi da questo torpore può sembrare un eufemismo.
E' vero: non c'è politica in città , c'è il commissario prefettizio.
I politicanti sono impegnati ad organizzarsi per la ripresa del potere.
Mai nessuno che si metta a lavorare per la città, per i suoi cittadini, per il futuro. MAI.
IL nostro corso Ovidio sembra un formaggio. Coi buchi. Possibile che i sanpietrini non abbiano un amico tra i dipendenti comunali che li riporti a casa, nel loro spazietto dedicato a terra?
E' incredibile l'incuria che stiamo vedendo, dall'immondizia alle strade, dalla scarsa illuminazione al mortorio commerciale.
Stiamo per diventare una città fantasma. Se non ci fosse la Polizia Municipale che ci ricorda alcune regole della sosta per non farla diventare selvaggia, sembrerebbe di far parte di un film di Sergio Leone dove l'unico segno di vita sono i cespugli secchi rotolanti nel vento polveroso.
Cosa si deve fare, chiamare il Nobel per la Pace Filippo Giorgi, l'ex commissario straordinario della Croce Rossa Maurizio Scelli, e come allietatore il nostro amico Gabriele Cirilli, per destare l'interesse a migliorarsi?
La cosa che più mi preoccupa è che ci sarà qualcuno che vorrà, per motivi di schieramento politico e non di ideologia, dirsi non rappresentato da Scelli. Ottimo, è il miglior sistema per continuare a:
- non avere rappresentanze in Provincia ed in Regione (ricordate che l'assessore Teresa Nannarone è un regalo della Presidente Pezzopane, certo più attenta di Ottaviano del Turco a dare una rappresentanza ai "non capaci di eleggere qualcuno" sulmonesi);
- non avere futuro economico;
- non avere niente.
Dobbiamo perseguire e divulgare la consapevolezza che in momenti di crisi non possiamo permetterci le divisioni condominiali che hanno da sempre caratterizzato il nostro modus vivendi a Sulmona.
Basta.
E' il momento di capire cosa perseguire per migliorarci ad uno stadio evolutivo economico superiore.
Pensare a quello che Freccia ha indicato nell'articolo inerente un riconoscimento ai cittadini che si sono distinti in Italia e nel Mondo, come linea di valorizzazione per chi ben fà e ci onora in italia ed all'estero, èsegno che Freccia, io e gli altri che plaudono siamo pronti per almeno questo progetto, a lavorarci.
Sono convinto come chi ha scritto l'articolo, e mi auguro di conoscere la sua identità, che dare delle indicazioni di eticità e di valorizzazione per queste persone sia uno dei momenti necessari. Tutto questo darà la spinta a fare sempre meglio in ogni settore cittadino.
Quindi divulgazione per lodare e prendere ad esempio i nostri concittadini, Giorgi -Nobel - in testa, Scelli e tanti altri, e poi averli come testimonial di un processo che dobbiamo far partire: l'abbandono dei sogni industriali e l'abbraccio convinto alla città della microimprenditorialità e quindi più autosufficiente, del turismo d'arte e rievocativo, dell'ambiente, della cultura, dell'università.
Foscolo prendeva l'ispirazione e la forza dalla memoria dei grandi del passato. Aggiungiamoci alle vestigia di Sulmona, che sono tante e grandi, i nostri moderni concittadini che più di altri si distinguono per il loro valore e lavoro, e vedrete che potremo solo crescere e Ripartire.
Angelo Merola
|