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Non passa giorno che non si abbia sentore di movimenti politici, aggregativi, di associazioni, di circoli, di colpi di mano nei singoli partiti, di PD, con relative dimissioni-allontanamenti-lamenti-prese di posizione. Non passa giorno. E pensare che il giorno delle elezioni è lontano almeno 7 mesi. Una volata lunga 7 mesi ad un ciclista gli farebbe venire la gastrite, ad una entità politica, invece, sembra di no. L’essere esposti da oggi, per tutto il tempo che ci separa dalle Rielezioni comunali, è segno di salute o di avventatezza. Di salute, se le cose da dire e fare sono molte; di avventatezza se si cercano solo i soliti consensi, contando i voti per futuri o passati piaceri di piccolo conto. Avventatezza e sfrontataggine.
Molti di noi fanno parte di associazioni culturali, sportive, sociali. In questa stanza, da dove sto scrivendo, ci sono soci o aderenti dell' ANA, del CAI, della Camerata Musicale, del Teatro (anch’io partecipavo attivamente alla loro diffusione e promozione negli anni delle Radio), dei campeggiatori, della Giostra Cavalleresca, del Sulmona Calcio, dell’Aurora.... partecipano con convenzioni lavorative alla Protezione Civile, al volontariato, insomma, riflettiamoci, ognuno di noi è, o è stato, attivo in qualcosa, SOCIALIZZANDO.
L’obiettivo di questo articolo è quello di valorizzare la parte creativa di ognuno di noi, anche di chi si fosse arreso agli eventi.
Associamoci: se in città dei gruppi NON PARTITICI si aggregano su delle idee, cerchiamoli e partecipiamoci, diamo di nuovo un contributo, servirà anche a sentirci meglio.
NON PARTITICI perché da voi cercherebbero i nomi di chi potrete portare a votare alle prossime elezioni, qualche vecchietta dell’ospizio da accompagnare a votare alla cieca, qualcuno che non potrà esimersi dal votarvi perché la lampada votiva rifunziona, perché la buca davanti la vostra casa l’hanno chiusa con il proprio sangue. Dimenticavo: hanno cercato disperatamente di non far chiudere le fabbriche dove lavorava vostro padre o vostro figlio o vostra sorella o mamma, ma in quei giorni che serviva il loro impegno, la loro presenza, la loro protesta, erano intenti a cose più urgenti. Potrei elencarvele le cose più urgenti: immaginatele.
Non cercheranno il vostro aiuto di idee e di partecipazione attiva, ma il vostro numero che rappresentate, per far cosa, si sa: RI-RI-RI RIeleggersi. (Esclusi da questo discorso Di Masci e LA Civita, che cercheranno di fare il salto di impegno politico, perché data l’età anagrafica, per giunta non corrispondente alla loro vitalità, li vedo candidati al Parlamento).
Aiutate la città ad avere per SOLI 5 ANNI una classe dirigente avulsa dagli schemi di partito. Poi, fra 5 anni, se vorrete, li RI-RI-RI- Rieleggeremo i politici nuovi e vecchi.
Per 5 anni ricostruiamo le basi di una economia mortificata da tante disattenzioni.
I migliori costruttori saranno coloro che per sé e per la propria città hanno già dato modo di dimostrare di cosa sono capaci: tutte le associazioni culturali premiate nel mondo da una fama incredibile, Camerata Musicale, Ateneo della Lirica, Maria Caniglia, Giostra Cavalleresca, le organizzazioni del premio Capograssi, del premio Città di Sulmona, delle gallerie d’arte, e di tutti gli altri che, per amore della cultura E DELLA CITTA,’ si son messi davanti per non far affondare questa nave sempre più.
Impegnatevi nella ricerca di dove il vostro aiuto sarà gradito ed apprezzato e non numerato.
Angelo Merola
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