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La città d'Ovidio 3
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mercoledì 05 settembre 2007
Active ImageCi provo a parlarne con chi si è vestito di una casacca partitica ma, come se difendesse la squadra del cuore, perdona sempre ogni mascalzonata ai suoi super grado provinciali e regionali. E si che non hanno permesso al nostro territorio di avere una rappresentanza, dico uno, regolarmente eletto in provincia ed in regione. Eppure i voti numerici ci sarebbero per portarne quattro... Come? Sapendolo prima che 4 sicuri è meglio di 1 ipotetico, ma questo è il dazio da pagare quando si pensa solo a se stessi, senza sinergia e condivisione. Se poi il risultato è : nemmeno uno, allora l'aver pensato solo a sè è stato per l'ennesima volta distruttivo per tutti.
La capacità di crescere di un territorio in ogni senso di marcia si realizza dapprima con la coesione dei suoi cittadini (le puntate della città d'Ovidio 1 e città d'Ovidio 2 vanno lette perché termini come coesione, sinergia, interesse comune, sono lì determinati nel loro utilizzo).


Una nuova amministrazione dovrebbe, oltre a farsi promotrice delle peculiarità del territorio e della sua realizzazione in termini economici, anche essere convincente con i propri cittadini a tal punto da promuovere l'idea che portarne 3 di consiglieri in regione, e 5 in provincia, servirà a contare in modo degno.

Le lotte intestine nella marsica non hanno depauperato la loro rappresentanza in consiglio... perché ciò accade per la valle peligna?
La Perdonanza Celestiniana è una manifestazione importante.... come e diversamente dalla rievocazione storica della Giostra Cavalleresca. Ma quello che si fa di contorno per la Perdonanza, concerti gratuiti e attrattive roboanti che nulla hanno a che vedere con Papa Celestino, è espressione di una forza politica che preme a farsi benvolere nel suo bacino. Io non chiedo tanto, ma il giusto: che le nostre manifestazioni importanti, Giostra Cavalleresca, Camerata Musicale.... non siano ogni anno penalizzate con tempi lunghi e schiaffi, ma siano portate agli onori della cronaca perché espressioni superiori a quanto di simile si realizza in Italia.
I cavalieri mercenari ed i loro staff sono gonfi d'orgoglio se a Sulmona realizzano un risultato soddisfacente, i turisti internazionali e nazionali sono colpiti da tanto entusiasmo, organizzazione, perché tutto in Piazza Maggiore è grande, dagli archi alla piazza, dall'organizzazione all'entusiasmo, dalla professionalità all'ospitalità. E non dimentichiamo che i monti più belli dell'appennino sono qui, tra l'Aquila e Castel di Sangro, con parchi nazionali e regionali e scenari incantati.
Perchè dobbiamo così soffrire per farci amare e rispettare in Abruzzo? perché i nostri migliori giovani non sono la nostra voce ma addirittura la critica? perché pensiamo che ogni cosa che il nostro vicino fa la può fare meglio di noi, anche rappresentarci sugli scanni provinciali e regionali?
Ogni cosa fatta a Sulmona vale tre volte perché per emergere nella città d'Ovidio bisogna essere così bravi che devi vincere la supponenza, la jattura e l'incomprensione, e non cito i peccati capitali. Quindi dobbiamo far forza su di loro, che sono tre volte bravi.
Ritorno alle visioni delle Città d'Ovidio 1 e 2, che sono comprensione, coesione, complicità, lavoro sodo ed obiettivo comune... uscire dal pantano.

La città d'Ovidio 3 termina con l'invito alle organizzazioni culturali, sociali, sportive, storiche, ricreative, giovanili, tematiche, di creare, partecipare e conferire un mandato di rappresentanza a chi come loro ha l'obiettivo sopra citato.
E' vero, la campagna elettorale è già partita. Vediamo ora di indirizzarla bene, nella direzione virtuosa politica del fare bene senza chiedere nulla se non il benessere dei cittadini, dei lavoratori semi occupati, di quelli non occupati, di quelli da convertire al nuovo lavoro sia fisicamente che spiritualmente, il nuovo lavoro, quello che può portarci lontano, in ogni angolo del mondo.
Perché i turisti mondiali dovrebbero venire a Sulmona? Forse perché ha i migliori cittadini, le manifestazioni più sentite, lo spirito del tempo rinnovato, i migliori negozi e negozianti, la ricettività capillare e gentile, la cucina prelibata e l'amministrazione comunale vicina a tutto questo, anzi in testa.
Tutto questo fa parte del Libro già letto, ma mai ad alta voce.
Dal 6 di agosto di quest'anno 2007 sto cercando di farlo su rete5... servirebbe anche lo strumento della Radio locale....i nuovi ventenni sanno che nel 1980 la loro città era rappresentata da 7 Radio? La radio locale è la voce della città, ne amplifica il respiro, ne valorizza e pubblicizza gli eventi, racconta i fatti, da voce ai cittadini...oggi siamo afoni.
Quanti argomenti...

Angelo Merola
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