|
Il laboratorio dei “preziosi abiti” |
|  (1983 letture) |
|
|
|
|
sabato 28 luglio 2007 |
SULMONA - Per la XIII edizione della Giostra Cavalleresca di Sulmona si è pensato di dare spazio a tutte quelle persone che si dedicano interamente alla creazione di abiti per i figuranti del maestoso corteo storico. Stiamo parlando delle sarte e dei responsabili artistici che seguono scrupolosamente la realizzazione di ogni abito.
Tutti i figuranti, come ogni anno, sfoggiano abiti spettacolari e ricchi di particolari preziosi. Ogni nobile dama o capitano, sbandieratore o tamburino, gonfaloniere o balestriere, indossa vestiti realizzati in mesi di lavoro e con un’accurata selezione e attenzione nei dettagli che solo le sarte e i responsabili artistici di ogni Sestiere o Borgo sono in grado di svolgere data la loro grande esperienza. Forse non tutti sanno che realizzare un abito comporta un investimento di energie e di denaro molto elevato fin dai primi passi. Innanzitutto è necessario un bozzetto che, per alcuni Sestieri o Borghi, viene fatto arrivare direttamente da stilisti di Roma e che una Commissione Storica deve approvare prima di dare inizio alla realizzazione. Le sarte e i responsabili artistici lavorano fianco a fianco senza alcuna retribuzione con un impegno continuo durante l'anno per un raggiungere un risultato ottimale. Spesso oltre al velluto chiffon si utilizzano stoffe di raso e broccato che rendono l’abito “importante e prezioso”. Ovviamente anche la scelta degli accessori e dei gioielli deve rispettare molti vincoli: bisogna che siano adatti per l’epoca che si rappresenta e non devono stonare con l’abito stesso. Anche per quanto riguarda i colori, gli abiti vengono creati cercando di dare un effetto multicolore del corteo, ovviamente rispettando i canoni di quel periodo. Quindi in privato, le sarte provvedono a realizzare gli abiti e con le loro operose mani danno vita a vestiti unici e sempre più curati. Nel corteo è possibile individuare la prima dama, perché indossa un abito molto elaborato impreziosito da pietre e perle preziose con acconciature particolari dell’epoca. I coiffeur infatti suggeriscono capelli raccolti in acconciature ben tirate ed è preferibile la riga centrale poiché nel medioevo venivano portati in quel modo. Una manifestazione che sembra legata soltanto all’apparenza ma che di fatto racchiude anni di lavoro dietro le quinte svolto da persone che hanno tutto da offrire alla nostra città.
di Luisa Cianflocca
|
|
Ultimo aggiornamento ( domenica 29 luglio 2007 )
|