|
domenica 15 luglio 2007 |
POPOLI – Desidero rendere nota, a tutti, questa lettera di Fabio Pavone residente a Cappelle sul Tavo, per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione paradossale che lo vede coinvolto. Chiunque rimarrà colpito da questo caso, è pregato di fare pressione sui vertici della regione Abruzzo, soprattutto, considerati i costi della politica regionale odierni.
“Cari amministratori,
mi chiamo Fabio Pavone, ho 28 anni e vivo a Cappelle Sul Tavo. Sono affetto da distrofia muscolare di Douchenne che mi costringe a letto da ormai 11 anni.
Vi scrivo per denunciarvi una situazione che ha dell’assurdo.
Per vocazione naturale amo informarmi e usare tutti i mezzi di diffusione telematica dell’informazione. Ogni giorno quindi uso il computer per accedere ai vari portali d’informazione mondiali, ma la mia condizione fisica non mi permette di usare un normale e comunissimo mouse.
Questa difficoltà sembrerebbe facilmente risolvibile semplicemente utilizzando un mouse di nuova concezione che mi permette di muovere il puntatore sullo schermo tramite il movimento delle labbra. Questo mouse ha il nome di INTEGRAMOUSE ed è prodotto da un’azienda austriaca la LIFE TOOL.
Fino a qui sembra tutto normale, fino a quando non arriva la fattura dove sono riportati i costi dell’intero impianto: ben 3000 €!!! Credo che tutti possano arrivare a pensare che è assurdo per un privato spendere una cifra così importante, semplicemente per un mouse.
Questa analisi però nasce da una visione limitata della realtà, perché per me, è fondamentale riuscire a muovere il puntatore del mouse per esercitare un diritto fondamentale di ogni essere umano: IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE.
Allora a questo punto nascono spontanee due considerazioni: la prima è che è pazzesco speculare in questo modo sul bisogno di persone che non hanno la possibilità fisica di esercitare i propri diritti; è impossibile e quantomeno assurdo pretendere che un oggetto simile arrivi a costare 3000 €. La seconda considerazione è per me la più importante; è evidente che la regione Abruzzo manca di un reale servizio assistenziale e di rimborso alle famiglie per spese di questo livello, considerando che in molte altre regioni italiane questo è un servizio gratuito e totalmente rimborsato.
Bisogna considerare, però, anche chi non ha la possibilità di acquistare questo tipo di attrezzatura e che di conseguenza non può avere accesso alla vera informazione, all’informazione indipendente, quella telematica. Credo che le sensibilità politiche e umane degli amministratori a cui è rivolta questa mia, non possano ignorare il problema che affligge me e non solo, considerando che la distrofia è una malattia con molta incidenza sull’ Abruzzo.
Auspico un’inversione di rotta dell’intera politica assistenziale che renda davvero questo sistema sociale giusto e privo di discriminazioni”.
Questa, comunque, è l'ennesima testimonianza delle vergognose inadempienze degli organi competenti che, quotidianamente, le persone in “difficoltà” devono subire...
Sandro Mori
|
|
Ultimo aggiornamento ( domenica 15 luglio 2007 )
|