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Buco di bilancio, minoranza: giunta rientri dalle ferie e trovi soluzione |
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lunedì 13 agosto 2012 |
SULMONA – “Sono già passati quattro giorni dalla comunicazione di squilibrio finanziario resa, a norma di regolamento di contabilità, dalla dirigente finanziaria. La gravità della situazione richiederebbe un lavorio instancabile incurante di ferie e festività. Invece si nota una calma piatta che preoccupa e che è assolutamente ingiustificata”.
I consiglieri comunali di minoranza Antonio Iannamorelli e Mimmo Di Benedetto (Pd), Filadelfio Manasseri (Api), Giuseppe Ranalli (Idv), Luigi Santilli (Lista civica), Luciano Marinucci (Psi), Silverio Gatta (Sel), Alessandro Maceroni (Fli) e Luigi Rapone (Udc) invocano una soluzione sul buco di bilancio certificato dalla dirigente di più di un milione di euro e chiedono alla maggioranza di tornare dalle ferie e correre ai ripari.
“Soprattutto se si pensa che tredici consiglieri su venti hanno chiesto con interventi diversi alla Giunta di agire con celerità, prendendo atto dell'orientamento maggioritario della Commissione – incalza la minoranza - Due di questi poi non sono né esponenti della minoranza né della componente di Rialzati Abruzzo, che - insieme alla minoranza - ha votato contro l'aumento dell'IMU in commissione bilancio. Si tratta di due esponenti ben integrati nel PDL come Paola Pelino e Gaetano Pagone. Crediamo che almeno loro debbano essere ascoltati, se proprio non si vuol prendere atto delle considerazioni di chi come noi da moltissimo tempo denuncia la crescita della spesa corrente, gli allegri impieghi dell'avanzo di amministrazione, la voragine creata dai servizi affidati senza gara e il mancato ricorso a CONSIP per gli acquisti. Servono due milioni di euro subito per arrivare a fine anno: chi ha causato questa situazione ha ora la responsabilità di dire -con atti concreti- a noi consiglieri e a tutta l'opinione pubblica come se ne viene fuori e a quali costi per i cittadini. Non si può aspettare settembre, continuando a godere delle vacanze mentre le casse del Comune vanno in malora: se ci si occupa solo della "notte a colori" scopriremo, quando la festa sarà passata, che di colori ne rimangono solo due: il rosso e il nero. Il rosso dei conti pubblici ed il nero del futuro”.
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