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Crisi imprese Abruzzo: Cna chiede 200mln per rilancio |
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venerdì 20 luglio 2012 |
PESCARA – Commentando i risultati non confortanti dell'andamento delle imprese abruzzesi nel primo semestre 2012, il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, ha proposto quattro mosse risolutive: meno tasse, più credito, meno spesa improduttiva, pressione ridotta anche dagli enti locali. la morale è che senza azioni decise, il sistema produttivo dell’Abruzzo sarà condannato ad una definitiva emarginazione. “Il presidente Chiodi ha valorizzato una previsione della Svimez che fissa nel 2013, un aumento del prodotto interno lordo abruzzese. Ma per sostenere quella che resta una previsione servono misure – ha ribadito Di Costanzo -, come l'effettivo calo della pressione fiscale. Il governatore ha più volte annunciato l'intenzione di ridurre le addizionali applicate a Irpef ed Irap, ma ora è il momento di passare dai pubblici annunci ai fatti”.
Secondo la Cna, l'obiettivo è mettere insieme almeno 200 milioni di euro destinati allo sviluppo ed al rilancio dei consumi interni, mercato di riferimento dell'artigianato e di vasti settori della piccola impresa.
Una manovra attuabile attraverso le seguenti leve: “L'addizionale che grava sull'Irap, da solo vale 90, ai quali vanno aggiunti i 50 dell'Irpef. Alla Regione, inoltre, assieme alle altre associazioni d'impresa abbiamo chiesto di destinare 20 milioni di euro dei fondi del Fas per il rafforzamento del sistema delle garanzie, attraverso il sostegno ai confidi, che sono poi l'unico strumento che permette alle imprese di allargare i cordoni del credito da parte del sistema bancario». la raccomandazione che infine la Cna ha rivolto ai ai Comuni, è stata quella di tenere “al minimo” l'aliquota Imu a carico degli immobili destinati ad attività produttiva e a tutti gli enti locali.
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