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Fas, i sindacati bocciano l’inceneritore e rilanciano la piattaforma unitaria |
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venerdì 06 luglio 2012 |
SULMONA – “Cgil-Cisl-Uil si dichiarano assolutamente contrari, esterrefatti e sconcertati per l’utilizzo del Fas per un impianto di rifiuti industriali a Sulmona”.
In una nota congiunta Damiano Verrocchi (Cgil), Augusto De Panfilis (Cisl) e Maria Gracia Commito (Uil) riaprono il dibattito sui Fas e condannano il progetto di inceneritore per rifiuti industriali.
“Nei mesi scorsi – riportano i sindacalisti - tutti gli attori del territorio hanno lavorato ad un progetto per l’utilizzo dei 17 milioni di Fas per la Valle Peligna, lavoro coordinato da Abruzzo Sviluppo che così conclude l’analisi territoriale. “ Nel territorio peligno emerge il quadro di una realtà che necessita di interventi strategici in particolare rivolti a rilanciare le politiche industriali facendo leva sull’innovazione, a tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale, storico e monumentale, a potenziare il patrimonio infrastrutturale esistente, a qualificare l’offerta del territorio, soprattutto in chiave turistica”.
Cosa c’entra la piattaforma di rifiuti industriali con questa analisi territoriale? – chiedono le parti sociali - Se le affermazioni del sindaco Federico sul via all’inceneritore in un recente intervento corrispondono al vero, significa che sono stati stravolti l’orientamento e le proposte degli attori del territorio che sono in attesa della riunione definitiva che Abruzzo sviluppo deve convocare al più presto.
Perché Abruzzo Sviluppo non convoca la riunione? Perché non si conosce il lavoro della 5^ Commissione del comune di Sulmona, presieduta da Cristian La Civita, che ha ascoltato tutti i soggetti interessati? Dov’è la partecipazione democratica alle scelte del territorio? Di chi sono le responsabilità? Come fa il sindaco Federico a dire che “la piattaforma che prevediamo non contempla la raccolta di rifiuti pericolosi, ma soltanto di rifiuti particolari tipo quelli dell’elettronica?”.
Cgil-Cisl-Uil sono contrari alla piattaforma di rifiuti industriali perché è inopportuna per le vocazioni del territorio e perché non crea occupazione, essendo impianti tecnologicamente avanzati che utilizzano pochissime maestranze.
Inoltre i rifiuti elettronici sono tra i più inquinanti e pericolosi per l’uomo e per l’ambiente essendo costituiti da materiali difficili da trattare come Cfc, cadmio, mercurio e altri. Ricadono in questi rifiuti, per esempio, computer, elettrodomestici, condizionatori, luci, televisori, frigoriferi, batterie per auto, contenitori di vernici, stampanti.
Cgil-Cisl-Uil , invece, ricordano al Sindaco Federico che le proposte circa l’utilizzo del Fas per Valle Peligna riguardano l’inserimento della Magneti Marelli nel “Campus Automotive regionale”, il completamento dell’Abbazia Celestiniana con il distretto turistico-culturale, accesso al credito per le piccole e medie imprese del territorio, il polo logistico del farmaco, la messa in sicurezza anti-sismica del centro storico di Sulmona e degli altri centri del comprensorio. Solo così si potranno creare le condizioni per ridare slancio e sviluppo al nostro territorio”.
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