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L'altro Pd contro Catena, chiede un garante per il congresso |
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sabato 16 giugno 2012 |
SULMONA – E’ un Pd sempre più spaccato quello che si appresta ad affrontare il congresso del 7 luglio.
A riaccendere le polemiche ci pensa la sede del partito lasciata chiusa con la “catena” nei giorni scorsi, in occasione della riunione per l’organizzazione del tesseramento.
Così, l’altro Pd o i dissidenti che dir si voglia, hanno chiesto addirittura un garante per i prossimi appuntamenti del partito. Insomma, l’ennesima sfiducia al segretario cittadino Andrea Catena e alla sua “gestione familiare” del partito. Così Mimmo Di Benedetto (capogruppo Pd in consiglio comunale), Mauro Calore, Silvana D’Alessandro e i giovani Eleonora Mesiano e Valerio Giannadrea sono pronti a formare un’alternativa ad “un partito chiuso in se stesso”.
Fra Pd allo sbando, con dissidenti e vecchie divisioni mai sanate fra Petali e Ds, e il Pdl quasi inesistente in città (a partire dalla mancanza di una sede) i principali due partiti si presentano alla deriva a poco meno di un anno dalle prossime amministrative. Tutto a vantaggio di movimenti civici, o gruppi mascherati da tali e col richiamo dell’antipolitica che si fa sempre più forte.
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