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Ospedale al capolinea per l’Anao-Assomed: struttura inagibile e carenze di organico |
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venerdì 01 giugno 2012 |
SULMONA - L’ANAAO-ASSOMED (associazione di medici dirigenti) “invoca la Direzione Generale della ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila ad impegnarsi concretamente alla realizzazione dei progetti più volte rappresentati nei vari tavoli di concertazione riguardo l’Ospedale di Sulmona”.
“Nulla è cambiato dalla manifestazione in difesa dell’ospedale di Sulmona del 19 aprile 2011 e dalla promessa del Presidente della Regione Abruzzo Chiodi e del Direttore Generale della ASL Avezzano Sulmona L’Aquila circa la costruzione ex novo dell’ospedale di Sulmona, che bisogna ricordare è, e rimane, una STRUTTURA INAGIBILE – denunciano i medici Mauro Gabrielli, Angelo Giannandrea e Alessandro Grimaldi - La realtà si è dimostrata ancora più drammatica, dalla pubblicazione dell’atto aziendale 2012, che sopprime nel laboratorio analisi, centro trasfusionale e pediatria la figura apicale.
Perdura drammaticamente la carenza di personale dirigenziale medico ed infermieristico con carichi di lavoro aumentati per i residui colleghi che potrà creare accorpamenti ulteriori di unità operative e continue riduzioni di posti letto nel periodo estivo oramai alle porte.
Utilizzo di personale in avviso pubblico a tempo determinato da anni che pur vincitori di concorso non vengono stabilizzati per legge.
Utilizzo di Dirigenti medici e tecnici su più strutture e/o unioni operative dell’azienda.
Posti di dirigente medico in organico soppressi per destinarli in altri Presidi Ospedalieri.
Il quadro desolante che ne esce, alla luce degli ultimi eventi sismici anche in altre regioni, - continuano i dottori - è che ancora non si vede nulla circa la progettazione e costruzione del nuovo nosocomio ( ricordando le gravi conseguenze che possono incorrere in caso di scossa imprevedibile e di forte magnitudo). Ci si augura che la nuova organizzazione di alcune strutture ospedaliere non sia il preludio all’ormai certo ridimensionamento dei servizi privi di figura apicale, conseguente accorpamento con altre strutture dell’azienda ed ulteriore ridimensionamento dei posti letto. Infine si spera nel mantenimento del punto nascita di Sulmona con l’assunzione di pediatri e ginecologi (in atto il concorso di neonatologia).
Confidiamo in un tavolo di concertazione, azienda sindacato, al fine di costruire, e non perdere quel poco che rimane, rivolgendo uno sguardo attento al presente per porre le basi per il futuro”.
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