|
Rimborsi nevicate, D’Amico torna a sollecitare Chiodi e Giuliante |
|  (646 letture) |
|
|
|
|
mercoledì 30 maggio 2012 |
SULMONA - Presentato Question Time – interrogazione a risposta immediata – a firma del vice presidente Giovanni D’Amico (foto) per chiedere al presidente Chiodi e all’assessore Giuliante “il motivo per cui i Comuni abruzzesi che hanno fatto fronte con fondi propri alla emergenza durante e subito dopo le nevicate del febbraio 2012, non sono stati ancora rimborsati, pur avendo regolarmente rendicontato la spesa, secondo disposizione regionale”.
“La giunta regionale e l’assessore Giuliante sono latitanti su questo argomento - dichiara Giovanni D’Amico Pd – ancora non è dato sapere modalità e certezza dei tempi e come l’Assessore regionale ed il Governo nazionale intendono compensare le Amministrazioni locali, ora pressate da richieste di pagamento da parte dei fornitori di servizi ed attrezzature, e che vedono aggravata la condizione economica e finanziaria dei propri bilanci.
Il consiglio regionale, all’unanimità, ha approvato una risoluzione il 14 febbraio 2012, ovvero subito dopo quei drammatici giorni, che impegnava il presidente della giunta e l’assessore alla protezione civile perché immediatamente si rapportassero con il Governo assicurandosi che tutte le spese effettivamente sostenute dagli Enti locali per l'emergenza neve venissero riconosciute e ristorate dallo Stato, richiedere l'esclusione dal Patto di stabilità per le spese sostenute dai Comuni per l'emergenza neve e il ripristino delle infrastrutture, chiedere al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Interni, ai presidenti di Camera e Senato ed ai parlamentari abruzzesi, apposita norma che escludesse per tale calamità, in Abruzzo e nel resto d'Italia, l'applicazione della disposizione legislativa contenuta nell'articolo 5 quater della Legge 26 febbraio n.10/2011, assicurando le risorse finanziarie dello Stato per il ristoro dei danni ed il ripristino delle infrastrutture danneggiate. E’ stato fatto? – si chiede D’Amico - Nè il consiglio regionale, né gli Enti locali hanno avuto riscontro. Aspettiamo le risposte nella seduta del 5 giugno”.
|