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Trasporti, Federcopa: “Chiodi elimini le discriminazioni in Abruzzo” |
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lunedì 14 maggio 2012 |
SULMONA - "A giugno i pendolari abruzzesi si aspettano che Chiodi e Morra azzerino il consiglio di amministrazione dell'Arpa e rinnovino profondamente l'attuale management. Non e' più e tollerabile questa situazione dove il prezzo di tagli e disservizi è sempre a carico dei cittadini". E' l' appello che Francesco Di Nisio (foto), presidente della federazione dei pendolari d' Abruzzo (Federcopa), ha lanciato ai vertici della regione proprio alla vigilia della riunione straordinaria che l'assemblea legislativa domani dedicherà all'emergenza trasporti in Abruzzo.
"Nella valle Peligna l'Arpa ha tagliato i collegamenti dei pendolari con Roma, aumentando contestualmente il prezzo degli abbonamenti con una stangata annua di 250 euro e con un servizio che è peggiorato in termini di qualità, puntualità e pulizia. Sono mesi - ha aggiunto Di Nisio - che l' Arpa ci assicura un intervento per migliorare la situazione o per favorire delle promozioni sugli abbonamenti. Sono mesi che abbiamo presentato delle proposta costo zero per difendere il diritto di centinaia di persone di andare a lavorare con i mezzi pubblici. L' Arpa e i suoi manager considerano però il centro Abruzzo come l' ultima provincia dell'impero dove tagliare selvaggiamente è una priorità mantenendo altrove sprechi e privilegi. E soprattutto queste decisioni vengono avallate dal silenzio imbarazzato della regione. Allora - ha concluso Di Nisio - Chiodi e Morra si schierino per una volta dalla parte dei cittadini e dei pendolari e mandino a casa amministratori e dirigenti dell'Arpa. Cominciamo a tagliare sprechi e super stipendi e adeguiamo il servizio nel Centro Abruzzo affinché i cittadini-utenti non si sentano discriminati e trattati come sudditi. Diamo un segnale di serietà a tutto l’Abruzzo".
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