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Carcere, Camere penali: l’emergenza quotidiana della più grossa casa lavoro d’Italia |
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venerdì 11 maggio 2012 |
SULMONA – Sovraffollamento, emergenza sanitaria, carenze di personale e difficoltà di convivenza fra detenuti di diverse tipologie.
Questa l’istantanea scattata stamattina dall'Unione Camere Penali Italiane e da quella sulmonese (foto) al supercarcere di via Lamaccio. Una delegazione di avvocati ha visitato quella che è la più importante Casa lavoro del Paese, coi suoi 198 internati (la metà della totalità degli ergastoli bianchi).
"Stiamo visitando tutti gli istituti penitenziari italiani - ha detto Alessandro De Federicis, responsabile dell'Osservatorio carcere dell'Unione camere penali – e non poteva essere altrimenti, visto che si tratta della più grossa coi suoi 198 internati. Questi numeri chiamano in causa la necessità di mettere in condizione di lavorare tale tipologia di detenuti. Invece, nel supercarcere sulmonese diversi laboratori sono chiusi per mancanza di fondi”.
Ma oltre alla condizione degli internati, quello che preoccupa è anche l’emergenza sanitaria vissuta nella struttura, con personale sanitario sotto organico e ben sei stanze vuote.
L’emergenza ormai quotidiana della struttura sulmonese è nei suoi stessi numeri: 440 detenuti ospitati (a fronte di una capienza tarata su 250), di questi 198 sono internati (soggetti cioè che hanno finito di scontare la pena, ma che sono ritenuti socialmente pericolosi), 167 ristretti in regime di alta sicurezza e 70 di media, 14 in 41bis; gli agenti penitenziari sono 260, a fronte di una pianta organica di 329 (per 250 detenuti e non 440); mentre gli educatori sono solo in 3, sui 9 previsti.
Ma le carenze di organico chiamano in causa, secondo Umberto Di Pillo, presidente della Camera penale sulmonese, anche la pratica tutta sulmonese delle candidature degli agenti penitenziari alle elezioni amministrative. Alle ultime, ad esempio, nel paese di Campo Di Giove, ben due liste erano composte tutte da agenti penitenziari (una delle quali poi esclusa e l’altra a zero voti).
“Certo è il caso che si inizi ad affrontare questa situazione – interviene Di Pillo – visto che con la candidatura i dipendenti pubblici hanno diritto ad un mese di ferie retribuite per la campagna elettorale. Visto che poi non la fanno e non prendono nemmeno un voto è il caso che qualcuno faccia qualcosa contro questa pratica. A fronte dei tanti problemi non possiamo non apprezzare gli sforzi della direzione del carcere sulmonese, che si sta impegnando in ogni modo per rendere più vivibile possibile la struttura, dove la convivenza passa anche attraverso le partite di calcio fra detenuti e internati”.
Queste e altre problematiche saranno al centro del convegno organizzato dall'Unione Camere Penali Italiane e dalle Camere Penali locali delL'Aquila e Sulmona, presso il teatro aquilano per oggi e domani. La due giorni sarà dedicata a misure di sicurezza e Costituzione. Gli interventi focalizzeranno l'attenzione sulle “prospettive per gli Ospedali psichiatrici giudiziari alla luce della recente legge abrogativa, ma anche sull'assurdità delle case di lavoro, di cui Sulmona costituisce un tragico esempio con la relazione del presidente del Tribunale di Sorveglianza dell'Aquila Laura Longo”. F.P.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 maggio 2012 )
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