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domenica 08 aprile 2012 |
Le diecimila presenze, di cui in gran numero di forestieri, hanno esaltato Piazza Garibaldi, immersa nella meravigliosa cornice dell’Acquedotto Medioevale, dei palazzi e del Monte Morrone.
Brusio, ciacole, palloncini ed attesa, ma niente patos. Insomma una storica ricorrenza, sacra e profana, da sempre curata con amore dai confratelli della Tomba ed attesa dai sulmonesi, alla quale è mancato quel patos e quel giusto raccoglimento riflessivo, che la narrazione e la descrizione degli eventi, magistralmente intessuta dal Prof. Pantaleo, conferiva ad essa.
Lo snocciolare degli eventi, i riferimenti puntuali e precisi, che sovrastavano il “ popolo “, conferivano alla “ Rievocazione “ quel giusto senso mistico, che affondava nei cuori e li alleggeriva, pur se per poco, delle brutture del mondo e delle difficoltà quotidiane.
Indisponibilità del Professore, o scelta di CHI ha governato l’evento?
Se c’è stata indisponibilità, si poteva ovviare con una voce prestata ad un commento già scritto. Se è stata una “ Scelta “, essa è stata infelice ed inopportuna, perché è mancato il “ raccoglimento “.
Salvatore Fluttuante
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