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BCC: "Banca del Credito Campanilistico" |
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lunedì 12 marzo 2012 |
La Banca del territorio….............. (?)
La scarsa capacità di aggregarsi attorno ad un progetto, un’idea, un’ipotesi di sviluppo, è una delle caratteristiche negative dell’area peligna. Esempio storico, uno soltanto, la sciocca rivalità tra Sulmona e Pratola. Episodi da citare per provare nel singolo caso questa tesi, solo alcuni: il casello autostradale, la sede del consorzio di bonifica, più recentemente la sede dell’ospedale.
A tal riguardo allora, non si può non parlare della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna, che ha anche una importante filiale a Sulmona. È certamente noto che la Bcc opera bene e soddisfa le esigenze degli operatori pubblici e privati sulmonesi. Ma è altresì noto (forse ad alcuni poco) che nel bilancio della banca in questione, la componente dell'agenzia sulmonese ha un peso notevole.
Ma qui scatta il solito “ma”. E scatta con una domanda obbligatoria: perché la Bcc ha tutti dipendenti pratolani, e neanche uno sulmonese? Di sulmonesi non se ne vedono neanche nel cda, nel collegio sindacale e immaginiamo nemmeno tra gli incarichi professionali esterni che l’istituto assegna.
Ma (e siamo già al terzo) questa peculiarità è davvero utile, specie in prospettiva, per la crescita complessiva della Banca? Domanda questa un po’ meno retorica della precedente… Anche per la necessaria integrazione (come al solito basta guardare altrove, ovunque) che la nostra area fatica ad acquisire. E questo, non è certo un bene, per nessuno.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 13 marzo 2012 )
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