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Mancati rimborsi per i malati oncologici, Tdm denuncia la prima morte di burocrazia |
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giovedì 05 gennaio 2012 |
SULMONA – Mentre la burocrazia continua a perdere tempo sul ripristino dei rimborsi per i malati oncologici, le persone che non si possono permettere ripetuti viaggi a Chieti per la radioterapia muoiono.
È il caso di un’anziana del posto, morta tempo fa, dopo aver rinunciato alle terapie in assenza dei rimborsi della Asl. La denuncia è arrivata stamattina dal Tribunale per i diritti del malato (foto).
"La signora doveva fare la radio terapia a Chieti – denuncia Catia Puglielli, avvocato del Tdm continua la Puglielli - ma visti i mancati rimborsi ha dovuto rinunciare ed è morta".
Come lei sono moltissimi i pazienti in cura al reparto di oncologia del Santissima Annunziata senza rimborsi da un anno e mezzo.
"Stiamo valutando una denuncia penale contro eventuali negligenze, dopo il ricorso al presidente della Repubblica per gli inaccettabili ritardi accumulati – aggiunge Puglielli – c’è da dire che la legge regionale numero 35 del 2011 aveva reinserito i fondi per il 2011 e il 2012, ma ad oggi non vengono ancora erogati. Nel frattempo un'altra legge regionale, la numero 39, dice che le somme vanno prese dalle sanzioni amministrative e violazioni tributarie. Praticamente la speranza è che la gente non paghi le tasse per dare i soldi ai malati oncologici. Vista l'assurdità della decisione, il Consiglio dei ministri ha impugnato il provvedimento per violazione dell'articolo 81 della Costituzione. Si tratta di scelte lesive dei diritti dei pazienti".
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 05 gennaio 2012 )
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