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Tdm, liste di attesa: le Regioni sono inadempienti |
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giovedì 29 settembre 2011 |
ABRUZZO – Da un’indagine realizzata dal Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, è emerso che le Regioni stentano a mettersi in regola con le normative nazionali riferite alla lotta per le liste di attesa. Sull'istituzione dei Cup regionali (Recup), tra le regioni inadempienti compare anche l’Abruzzo, seguito da Campania, Calabria, Liguria, Piemonte, Sicilia e Veneto. Ma c’è anche una classifica non lusinghiera per quanto riguarda i “tempi massimi di attesa”, che vanno dalle 125 prestazioni del Piemonte, alle 101 della Provincia autonoma di Bolzano, alle 100 della Lombardia e della Provincia autonoma di Trento, fino alle situazioni non positive ancora dell’Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana ed Umbria che ne hanno definito soltanto 33. L’Abruzzo compare anche nella classifica di 7 regioni, con un’alta percentuale di “cesarei” che non accenna neanche diminuire: il 35%. Ha detto la coordinatrice nazionale del Tdm, Francesca Moccia: "Il federalismo è troppo spesso utilizzato come un alibi: le differenze strutturali esistenti tra le Regioni sono state di fatto legittimate, giustificandole come inevitabili non è giustificabile che in alcuni territori sia data per scontata la violazione sistematica di alcuni diritti fondamentali come l'equità e l'universalità".
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 settembre 2011 )
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