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Ospedale, la Fials minaccia denuncia di interruzione di pubblico servizio |
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sabato 28 maggio 2011 |
SULMONA – “Invitiamo il presidente Chiodi a venire a Sulmona il più presto possibile per fare chiarezza sia sui destini dell’ospedale pubblico, sia per quanto riguarda la vertenza della clinica San Raffaele, in ultima ratio, se dovessero permanere comportamenti non completamente trasparenti, non escludiamo il ricorso all’autorità giudiziaria al fine di verificare la correttezza di tutti i comportamenti”.
L’avvertimento è di Marco Monaco, della Fials in riferimento al destino dell’ospedale e della clinica San Raffaele.
“Si vuole ridurre il nostro ospedale a qualcosa di molto angusto, affinché gli altri ne possano assorbire gli organi vitali – spiega in una nota Monaco - ecco giustificato, allora, il balletto sui soldi per la costruzione del nuovo ospedale che ci sono nei giorni pari e non ci sono nei giorni dispari; la struttura dell’ospedale esistente che è parzialmente inagibile in alcune circostanze, totalmente inagibile in altre; la migliore soluzione che è trasferire i servizi ospedalieri presso la struttura Tal dei Tali, per alcuni, trasferire i servizi presso i locali dell’imprenditore Tizio, per altri. Basta, abbiamo toccato il fondo.
Ai cittadini di questa valle, noi diciamo: la permanenza dell’ospedale, come struttura idonea a garantire la salute ai malati, è seriamente in discussione, c’e’ bisogno di voi per difendere la nostra salute, uscite dalle vostre case. A chi è deputato ad assumere decisioni, noi diciamo: se prima non si ha la certezza, documentata da atti ufficiali, che esistono i fondi per la costruzione del nuovo ospedale, l’attuale p.o. non deve essere trasferito; si invece ad ogni soluzione provvisoria realizzata sull’ospedale stesso”. Red.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 28 maggio 2011 )
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