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Ospedale, analisi in ritardo per la rottura di un macchinario |
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domenica 22 maggio 2011 |
SULMONA - Continuano i disservizi all'ospedale di Sulmona. In particolare al laboratorio analisi, dove si allungano i tempi di attesa degli esami in questi giorni a causa della rottura di un macchinario.
Il disservizio, come rivela Maurizio Colò, segretario del Partito dei comunisti italiani, ha riguardato diversi utenti e pazienti dell’ospedale sulmonese.
“Il 9 aprile sono stati eseguiti dei prelievi di sangue per analisi richieste dal medico di base – racconta - ed al paziente è stata comunicata come data di consegna dei risultati il giorno 4 maggio.
All'atto del ritiro dei risultati, dopo una attesa di circa un’ora dovuta alla folta affluenza, si constatava che alcune analisi non comparivano fra i risultati ed a seguito di richiesta di chiarimento veniva comunicato che a causa di un guasto ad una apparecchiatura non era stato possibile eseguire alcune analisi ma, cosa ancora più grave, veniva comunicato che non era possibile determinare la data di consegna dei risultati poichè si stava ancora ricercando una sede alternativa ove eseguire le analisi in questione.
Questa situazione – continua Colò - comporta un grave danno per il paziente che non è in condizioni di consegnare al proprio medico i risultati completi e necessari per stabilire la diagnosi e l'eventuale successiva cura da prescrivere.
Siamo ormai giunti ad una situazione fuori controllo e il direttore generale della Asl dovrebbe avere l'onestà di dichiarare il fallimento della sanità di Sulmona e assumere la conseguente decisione di dimettersi.
Il sindaco di Sulmona, responsabile della sanità della città, non ha sinora intrapreso alcuna iniziativa atta a consentire che i disservizi ormai ripetuti e praticamente quotidiani, vengano a cessare a tutela della salute dei cittadini di Sulmona e del circondario.
Questo – conclude - è uno dei risultati della politica sanitaria della Regione Abruzzo e dei tagli indiscriminati che sempre più penalizzano le strutture pubbliche della Valle Peligna”. Red.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 22 maggio 2011 )
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