|
L'Avv. Teresa Nannarone replica al Sindaco | |  (2002 letture) |
|
|
|
|
venerdì 11 febbraio 2011 |
Avv. Teresa Nannarone
Sulmona, 10.02.2011
Al Signor Sindaco
del Comune di Sulmona dott. Fabio Federico,
agli Assessori e ai Consiglieri Comunali
ai Cittadini coinvolti dal sisma del 9.4.2009
agli Organi di Stampa
Oggetto : Sua del 9.2.2011 prot. 5254 / 181 gab.
Caro Sindaco,
attese le imprecisioni riportate nella Sua lettera di ieri, Le consiglio di esaminare personalmente e molto attentamente la mia pratica e tutte quelle relative al terremoto.
Questo Le consentirebbe, forse, di evitare quei toni arroganti, eccessivi e che non si addicono ad un primo cittadino.
La lentezza dell’istruttoria evidenzia chiaramente l’inosservanza dei tempi del procedimento amministrativo e dei termini imposti delle ordinanze DPCM.
Diversamente da quanto Lei sostiene difatti, nel mio caso, come in tanti altri, il silenzio assenso era maturato ma Le ho usato la cortesia, evidentemente non compresa, di non attivare nessuna azione nei Suoi confronti quale responsabile del procedimento evitando di diffidarLa, come invece altri hanno fatto ed altri ancora si appresterebbero a fare.
Per quanto riguarda le modalità di finanziamento, la questione da me posta non riguarda la Sua conoscenza dell’iter previsto delle Banche, ma l’importanza della tempistica, la necessita di accelerare le procedure a beneficio dei terremotati e del territorio nel suo insieme.
Quanto a tecnici in ausilio a quelli oberati di lavoro all’Ufficio Sisma (confrontabili in numero a quelli degli uffici tecnici di piccoli paesi del circondario), a Suo dire impossibilitati a prestare attività gratuitamente, ben potrebbero allora essere remunerati secondo le tariffe professionali qualora Lei decidesse, per esempio, di prevedere nel bilancio di prossima approvazione risorse economiche necessarie a rafforzare l’organico del predetto ufficio.
Il tutto facendo ovviamente molta attenzione a situazioni di incompatibilità (tecnici istruttori), e, mi permetto di suggerirLe, di inopportunità.
O forse Lei ritiene che tutti, dico tutti, i professionisti del comprensorio hanno dei limiti atteso che nella Sua nota è scritto che “l’unico invito serio e responsabile da rivolgere ai cittadini e ai progettisti è quello di produrre con la dovuta sollecitudine le richieste integrazioni dei progetti per renderli conformi alle prescrizioni di legge senza lamentare inesistenti favoritismi” ?
Io penso il contrario, atteso che moltissimi tecnici locali hanno una notevole esperienza in materia avendo già istruito le pratiche del terremoto del 1984.
La Sua risposta Sindaco, che reputa il mio intervento “improvvido, ovvio, banale ed errato”, dimostra come Lei, su una problematica che ha toccato il cuore di tante famiglie sulmonesi, si limiti, a tacer d’altro, a reagire in maniera prevenuta e superficiale.
Non è un caso d’altronde se gli “atteggiamenti di ostilità e di sospetto” che Lei cita nella risposta, si sono riversati su di Lei addirittura anche da parte della Sua stessa maggioranza in Consiglio Comunale.
Da parte mia Sindaco, nulla di personale né di finalizzato ad altro, solo un contributo cortese e costruttivo, evidentemente da Lei non compreso, diversamente da altri destinatari della nota che invece mi hanno ringraziata per le informazioni fornite.
Quanto alla mia solidarietà in favore degli altri terremotati, Le preciso che non è a basso costo, ma del tutto gratis. Chiarezza Sindaco, solo chiarezza nel mio scritto che tanto l’ha disturbata e a cui ha risposto in maniera così “bizzarra”. A chi vive da quasi due anni in albergo o in case altrui senza sapere quando potrà far ritorno alla propria abitazione, oltre alla solidarietà, io porto rispetto.
Restando perciò nella cortesia, Le chiedo, gentilmente, se può dare una risposta:
poiché l’ordinanza in oggetto è stata emanata, come è possibile leggere all’art. 7 comma 1, proprio “per assicurare l'immediato avvio degli interventi di ristrutturazione e riparazione degli edifici danneggiati dal sisma” perché tanta contrarietà al rimedio del silenzio-assenso che la stessa consente e che io ho osato ricordare?
Perché Lei continua a disattenderLa se è vero che alcuni interessati non hanno ricevuto osservazioni di sorta nei trenta giorni successivi al deposito del progetto, altri neppure dopo i sessanta, altri ancora, invece, dopo aver presentato le integrazioni richieste sono da mesi in attesa di risposte?
Cordialità.
Avv. Teresa Nannarone
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Chi e' online |
|
Abbiamo 78 visitatori e 13 utenti online |
 | Oggi | 2675 |  | Ieri | 8638 |  | Questo Mese | 175739 |  | Totale | 11380854 |
|
|
|