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“Enti inutili, competenze inutili”
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sabato 06 novembre 2010

“Enti inutili, competenze inutili”
La mappatura di Confindustria L’Aquila  

SULMONA -  Una volta si diceva: “stiamo ancora aspettando”. Probabilmente ce la faranno lo stesso a raccogliere qualche dato, ma bisogna anche vedere come. Ci riferiamo all’annuncio lanciato nei giorni scorsi da Confindustria L’Aquila, che recitava: “mapperemo gli enti inutili nella provincia dell'aquila e poi faremo pressione sul governo per farli eliminare: nel volgere di qualche settimana sapremo chi e quanti sono gli enti che "costano e non pagano", cioè che rappresentano una spesa a fronte di alcun servizio. da oggi gli imprenditori possono cominciare ad inviare le proprie indicazioni sul nostro indirizzo di posta, tutti hanno ricevuto una scheda da compilare”. A parte il particolare sistema di monitoraggio - che ricorda “la delazione” ai tempi della seconda guerra, quando si istigavano i vicini di casa ad indicare le famiglie sospette – ci si chiede soprattutto perché Confindustria si erga a bacchettatrice di tutto e tutti. Se enti inutili esistono, anzi senza il condizionale: esistono, non è certo l’unione degli industriali a dover occuparsi direttamente della questione. 
Al di là delle competenze di categoria, lo Stato probabilmente fa comodo averlo dalla propria parte quando serve, vedasi il caso Fiat, e lo si attacca poi quando in tempi di magra non arrivano soldi nelle proprie tasche. Ci si passi il sentimento di sorpresa, ancora, se Confindustria continua ad occuparsi di materie che non sono di sua strettissima competenza, invece di pensare ai problemi diretti di ciò che le compete: la produzione. Infine, lo si propone senza alcun astio, perché Confindustria non inizia proprio dall’Abruzzo una riduzione del suo intricato apparato dirigenziale? Solo di presidenti junior nella nostra regione ce ne sono 5: uno regionale e quattro provinciali. Lo stesso dicasi per i senior, per un totale di 10 presidenti abruzzesi, con relativi consigli che gonfiano ancora i numeri. Ecco, un sano esempio lo si potrebbe dare operando una sfrondatura degli organici, all’interno delle proprie stanze.

 

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 novembre 2010 )
 
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