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Consigli provinciali itineranti, Mastrangioli: il prossimo va fatto a L'Aquila |
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lunedì 07 giugno 2010 |
SULMONA – Si accendono i primi problemi in merito alla logistica del consiglio provinciale e alla proposta di sedute itineranti.
Sulla faccenda interviene il capogruppo del Pd in consiglio, Enio Matrangioli (foto), che chiede di svolgere il prossimo consiglio nel capoluogo.
“Stigmatizziamo con fermezza – scrive Mastrangioli in una nota - il tentativo di alcuni di trasformare in una rissa tra territori la contrarietà espressa dai gruppi di minoranza a tenere il prossimo consiglio provinciale ad Avezzano.
Così com'è inaccettabile fare il processo alle intenzioni nei confronti di coloro che hanno espresso l’opinione, legittima e motivata da ragioni profonde e dignitose, sull'inopportunità della scelta fatta dalla maggioranza.
La realtà è un’altra e profondamente diversa da come la si vuol far passare e anche da come è stata rappresentata dal presidente del consiglio Santilli, il quale ha dichiarato alla stampa che la decisione è stata assunta all’unanimità dalla conferenza dei capigruppo. Non è assolutamente vero.
I capigruppo, nella prima riunione, hanno espresso il loro consenso ai Consigli Provinciali itineranti, così come già avvenuto in passato e con l’aggiunta di Celano proposta dalla maggioranza.
Nella seconda riunione dei capigruppo – continua Mastrangioli - appositamente convocata per stabilire i contenuti del prossimo Consiglio, i Gruppi di Minoranza hanno invece espresso forti perplessità sulla proposta di svolgerlo ad Avezzano, con la motivazione precisa che trattandosi del primo e vero Consiglio della legislatura e con all’ordine del giorno il programma di mandato del Presidente era, ed è tuttora opportuno, tenerlo nella Città Capoluogo di Provincia.
Motivazione rese più stringenti e valide dal particolare momento che sta attraversando la Città e il territorio circostante, per quanto riguarda la ricostruzione, la battaglia per la proroga della sospensione delle tasse, etc.
Oltretutto – conclude Mastrangioli - il presidente del consiglio, si era impegnato a valutare le nostre motivazioni e a convocare una nuova conferenza dei capigruppo per la decisione definitiva, cosa che non è avvenuta, comunicando solo per telefono la decisione di mantenere Avezzano: atteggiamento grave e offensivo nei confronti delle prerogative proprie dei capigruppo”. Red.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 07 giugno 2010 )
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