|
Provincia, minoranza: no al declassamento dell'ente |
|  (1014 letture) |
|
|
|
|
domenica 06 giugno 2010 |
SULMONA – I gruppi di minoranza, rappresentati dalla vice presidente del consiglio Stefania Pezzopane, dal capogruppo del Pd Enio Mastrangioli e dalla presidente della commissione di vigilanza Lucia Pandolfi, hanno chiesto oggi in una conferenza stampa la revoca della delibera che declassa la Provincia dalla fascia A a quella B, in controtendenza rispetto a tutte le altre della regione.
“L’Aquila, una Provincia di serie B – si legge in una nota di Enio Matrangioli - E’ quanto deciso dalla nuova giunta provinciale con la delibera numero 48 del 10 maggio scorso, con la quale si declassa la Provincia dalla fascia “A” a quella “B”, con la motivazione di dover procedere alla nomina del nuovo segretario generale con la qualifica professionale corrispondente a tale classe demografica”.
Secondo il capogruppo del Pd al consiglio provinciale, Enio Mastrangioli, si tratterebbe di “una scelta grave, incomprensibile e ingiustificabile, a meno che non sia scaturita dall’esigenza di perseguire altri obiettivi, considerando l’impossibilità di perseguirli rimanendo con l’obbligo di scegliere il segretario nella fascia “A”.
Un dubbio – continua Mastrangioli - legittimo che nasce dalla constatazione che la nuova giunta provinciale, in data 12 aprile 2010, ha provveduto a pubblicare l’avviso per la nomina del segretario generale dell’ente di fascia “A” e che, alla data di scadenza del 30 aprile 2010 dello stesso, sono state dodici le domande di nomina pervenute in Provincia.
Forse tra le dodici domande pervenute non c’era nessuna persona di gradimento alla maggioranza e, pertanto, si è deciso di revocare l’avviso del 20 aprile, di declassare la Provincia e avviare un nuovo procedimento per un livello professionale inferiore, con la speranza di poter soddisfare qualche “esigenza” politica e territoriale.
Un approccio di “governo” inaccettabile, poiché non si può declassare un ente, diminuirne il valore, anche se fosse puramente simbolico e così non è, solo per fini strumentali, quando tutte le Province d’Abruzzo sono di fascia “A”, come la stessa città dell’Aquila, con possibili conseguenze future di altra natura”. Red.
.
|
|
Ultimo aggiornamento ( domenica 06 giugno 2010 )
|