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Comuni fuori cratere, Mastrangioli: "la discriminazione continua. Serve legge per la Valle Peligna" |
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martedì 01 giugno 2010 |
SULMONA – Secondo Enio Mastrangioli (foto), capogruppo del Pd in Provincia, continuerebbe la discriminazione ai danni dei comuni fuori dal cratere. Per questo il consigliere chiede una legge o un progetto speciale sulla Valle Peligna, che dia seguito alla risoluzione approvata dal consiglio regionale a luglio dell’anno scorso.
L’ex sindaco di Raiano ha così inviato una lettera al presidente della Provincia Antonio Del Corvo, in cui vengono riepilogate le problematiche post-sisma dei comuni fuori “cratere”.
In particolare nella lettera si evidenziano: “i gravi ritardi nel rimborsare le spese sostenute dai Comuni per fronteggiare l’emergenza post-sisma; l’incomprensibile assenza di intervento di ripristino delle condizioni di agibilità delle chiese tuttora chiuse o parzialmente agibili a causa dei danni provocati dalla sisma; i ritardi nella erogazione dei fondi per l’adeguamento sismico delle scuole ed edifici pubblici; le assurde discriminazioni e differenziazioni presenti in diversi bandi pubblici regionali sullo sport, turismo, formazione professionale, aiuti alle imprese, esclusivamente riservati ai soli comuni inseriti nel “cratere”; l’inadeguatezza del disegno di legge regionale, predisposto dalla II commissione regionale, sui Comuni fuori “cratere”, da correggere in direzione dell’approvazione di una legge o progetto speciale sulla Valle Peligna, coerentemente con la risoluzione approvata dal Consiglio Regionale nel Luglio scorso”.
La lettera si conclude con un invito a Del Corvo a convocare un incontro con i sindaci dei comuni della Valle Peligna, assumendo un ruolo di coordinamento istituzionale, e a convocare un’apposita riunione del consiglio provinciale per effettuare una discussione di carattere generale sulla ricostruzione. Red.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 01 giugno 2010 )
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