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Ospedale Sulmona: degenti stufi e arrivo Carabinieri |
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lunedì 02 marzo 2009 |
SULMONA – Si sta senza riscaldamento e come se non bastasse, il liquido che perdono i radiatori di certo non profuma. Il reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Sulmona, è stato quindi teatro di una protesta da parte dei pazienti che costretti a stare con le finestre aperte, hanno espresso la volontà di tornarsene a casa. E la protesta, ha reso necessario l’intervento di sopralluogo dei Carabinieri che in mattinata hanno verbalizzato la perdita di liquido e gas maleodorante dall'impianto, dato anche che un addetto alle pulizie pare abbia dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per un forte bruciore agli occhi. Nell’attesa di giungere ad una soluzione, la direzione generale della Asl Avezzano-Sulmona, ha fatto sapere che 'Non si conoscono le motivazioni che hanno provocato il guasto e se è riconducibile a una perdita avvenuta nei giorni scorsi o se si tratta di una nuova rottura'. Mistero tecnico irrisolvibile in tempi brevi? Per non sbagliare, i Carabinieri sono stati chiamati dai sindacalisti della Fials, i quali hanno evidenziato l'assenza di interventi risolutivi, visto che i guai sono iniziati almeno 10 giorni fa a partire dal reparto di Pediatria, quando da un’ispezione si erano rilevate consistenti tracce d’idrogeno nelle tubature, con serio rischio di esplosioni per l’edificio. Pulite le tubature e sostituita una caldaia, i guasti non sono terminati ed hanno iniziato a manifestarsi con le perdite di sostenze liquide in diversi reparti.
La Redazione
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