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venerdì 27 febbraio 2009 |
Ha ragione Scelli “le candidature vanno condivise con i militanti, i sindaci, gli assessori,i consiglieri comunali; mai più una politica che impone ma una politica che condivide le scelte".
Io credo che lui stesso soffra del fatto che la sua candidatura alle scorse elezioni per la Camera dei Deputati sia piovuta dall’alto ed egli, come gli altri, non sia stato eletto ma bensì nominato.
Credo che lui si senta allo stesso tempo beneficiario ma anche vittima di questo sistema.
Allora vorrei fare una proposta.
Scelli si proponga come candidato Presidente della Provincia dell’Aquila nelle prossime elezioni del 6 giugno. Sottoponga la sua candidatura alla cosiddetta base e se , come io ritengo, verrà accolta con favore affronti la sfida elettorale.
In questo modo si prenderebbero alcuni piccioni con una sola fava.
Si darebbe il necessario peso ai militanti ed agli elettori, la provincia verrebbe amministrata da un uomo di esperienza, la città di Sulmona avrebbe un suo rappresentante in una istituzione importante e lo stesso Scelli si libererebbe dall’imbarazzo di essere nominato e non eletto.
Che ne pensa?
F.I.
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