Ennio Bellucci ha 61 anni ed è un giornalista Rai. Sposato, ha due figli, vive a Pratola Peligna.
1) NEL CASO DI UNA SUA ELEZIONE A CONSIGLIERE, QUALI SONO LE MANOVRE PRIMARIE CHE INTENDE INTRAPRENDERE? Intanto bisogna ridare credibilità alla cosiddetta classe politica, ed è per questo che, ringraziando l’Italia dei Valori, ho deciso di candidarmi. Dopo tanti anni di esperienza, mi sono reso conto che la classe politica attuale è inadeguata alla gestione di un territorio come il nostro. Successivamente, essendo miseramente fallito il tentativo di industrializzazione nella Valle Peligna, finalmente ci si è accorti che la difesa dell’ambiente e la conservazione e valorizzazione delle risorse monumentali e artistiche del nostro territorio, sono la nostra grande risorsa, specie i Borghi sotto i 5mila abitanti che conservano aria buona, cibi genuini e altre meravigliose risorse. La necessità, quindi, è quella di creare un turismo di nicchia di grande qualità e spessore grazie al quale, i turisti abruzzesi e non solo, sono spinti a visitare l’entroterra abruzzese: un esempio su tutti lo splendido borgo di Santo Stefano di Sessanio. Sostanzialmente voglio proseguire un percorso già intrapreso, con la mia telecamera, valorizzando i nostri borghi, riscoprendo le antiche tradizioni e quei profumi di un tempo passato.
2) NELLA VALLE PELIGNA LA MANCANZA DI LAVORO È DIVENUTA UNA PIAGA SOCIALE: COME PENSA DI POTER RILANCIARE IL TERRITORIO IN QUESTO SETTORE? Questa risposta implica una breve premessa: negli anni ‘50 e ’60 del secolo scorso, molti industriali trovavano vantaggioso investire nella nostra zona, per realizzare nuovi insediamenti industriali dato che tale comprensorio era sgravato da tutti gli oneri fiscali e disponeva di vaste aree da adibire a suolo industriale. Quando sono state abbattute le gabbie salariali, per cui sia l’operaio di Milano che quello di Sulmona percepiva lo stesso salario, gli stessi industriali non avevano più alcun interesse ad investire in un territorio ormai e privo di infrastrutture solide. Da quel momento in poi, è iniziato un lento e progressivo declino e siamo giunti ad oggi, epoca in cui tutto ciò che c’è rimasto a livello industriale, sta repentinamente scomparendo.
3) LA SPESA PUBBLICA È IN LINEA CON LE MANOVRE DEL GOVERNO? SE NON LO È, QUALI SONO SECONDO LEI QUELLE PIÙ IDONEE PER IL NOSTRO TERRITORIO? Le giunte regionali precedenti si sono riempite la bocca con la frase “abbattiamo i costi della politica” ma di fatto, hanno solo imbarcato personale che oggi costituisce l’ esubero, ultimo in ordine di tempo l’assunzione di decine e decine di porta borse: il deficit della spesa pubblica, infatti, grazie a loro è aumentato. Quindi bisogna ridurre gli sprechi, razionalizzare al meglio le spese e concertare le assunzioni solo quando effettivamente necessarie.
4) MOLTE INFRASTRUTTURE DELLA VALLE PELIGNA RISCHIANO L’ABBANDONO: OSPEDALE, SCUOLE ACCORPATE, CASERME, ECC…. COSA PENSA DI FARE DAL PALAZZO DEL CONSIGLIO REGIONALE PER EVITARE ULTERIORI TAGLI?Noi viviamo in una Valle Peligna penalizzata da una Marsica unita, compatta, avanzata in molti settori. L’ospedale di Sulmona viene depauperato giorno dopo giorno a fronte di un nosocomio come quello di Avezzano che cresce, si espande e progredisce. Mai come in questa fase, soprattutto in questo momento in cui la disoccupazione sfiora il 30%, le continue spoliazioni, come le caserme per esempio, devono essere contrastate. Per fare questo è necessario avere un rappresentante del territorio che, finora, non abbiamo avuto. Bisogna dire, però, che i politici locali, questo non lo capiscono e continuano a consentire la candidatura di più persone all’interno della stessa coalizione.
5) COSA NE PENSA DEI PROGETTI DEFINITI DA ALCUNI “DI IMPATTO AMBIENTALE” CHE SI VORREBBERO REALIZZARE SUL TERRITORIO PELIGNO? L’Italia dei Valori e quindi anche io, è fortemente contraria alla realizzazione di industrie nocive per la salute di tutti e per il territorio. Il nostro candidato alla presidenza Costantini, già prima della campagna elettorale era venuto a Sulmona per ribadire la ferma opposizione alla realizzazione di impianti che danneggerebbero l’ambiente, la salute degli abitanti e non risolverebbero comunque il gravoso problema dell’occupazione.
6) IN DUE PAROLE: QUAL È IL SUO PROGETTO POLITICO PER RILANCIARE SULMONA? Valorizzazione del territorio peligno, con gli occhi di un cittadino che ha vissuto e vive a pieno la realtà della terra in cui è nato e cresciuto.
7) INFINE, PERCHÉ GLI ELETTORI DOVREBBERO VOTARLA? Perché, appunto, sono nato e cresciuto in Valle Peligna, amo questa terra, ne conosco le mille sfaccettature e le peculiarità. Torno alla politica dopo aver svolto il ruolo di consigliere provinciale dal 1975 al 1985, con il grande desiderio di apportare quei benefici che solo un cittadino può vedere e sentire come necessari.
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