| Home | Archivio Notizie | Archivio Video&Foto | Comunicati Stampa | Contattaci | Approfondimenti | Documenti | Una Domanda ... | La Zanzara ... | Cerca |
| Cronaca-Attualità | Politica | Economia-Lavoro | Sanità | Cultura-Spettacolo | Sport | Giostra e Dintorni | Mormorio Piazza | Interviste | Libri | Editoriali |
"Tutti nella Polizia Penitenziaria"
   (3651 letture) PDF Stampa E-mail
mercoledì 05 novembre 2008
Intesa Cordinamento Nazionale Penitenziari All’ on. MINISTRO DELLA GIUSTIZIA On. Angelino Alfano All’on. MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE On. Renato Brunetta AL SIG. CAPO DEL DIPARTIMENTO Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Pres. Franco Ionta AL SIG. CAPO DEL DIPARTIMENTO DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE Pres.Bruno Brattoli E,per conoscenza: AL SIGNOR DIRETTORE UFFICIO DELLE RELAZIONI SINDACALI DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA D.ssa Pierina Conte Iniziativa:

”TUTTI NELLA POLIZIA PENITENZIARIA” PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE CIVILE PENITENZIARIO SIA ADULTI CHE MINORI: VOGLIAMO LO STESSO TRATTAMENTO

Questa O.S. si fa interprete del disagio di migliaia di operatori penitenziari, che lamentano la disparita di trattamento giuridico – economico, rispetto agli appartenenti al Comparto Sicurezza e ai dirigenti penitenziari (giunti alla dirigenza per legge, senza concorso). In effetti, anni di scarsa attenzione per il personale civile penitenziario hanno comportato che il medesimo si trovasse a far parte di una delle poche categorie meno remunerate dell’amministrazione penitenziaria, nonostante l’elevata professionalita’, che lo contraddistingue e cardine del dispositivo costituzionale e legislativo in materia di trattamento e rieducazione. Sino ad oggi è pertanto mancata una politica chiara che riguardasse il personale del comparto ministeri dell’Amministrazione Penitenziaria,costituito da una serie variegata di figure professionali; ciò ha comportato l’emanazione di leggi che hanno provocato solo disparità anche all’interno della stessa categoria del personale, allargando la forbice salariale rispetto al personale degli altri comparti (polizia penitenziaria e soprattutto dirigenza penitenziaria) operanti nella stessa amministrazione e con mansioni equivalenti (si pensi alle migliaia di unità del personale del Corpo adibito a mansioni amministrative). Il personale penitenziario del comparto ministeri ,sia del DAP(circa 6000 persone) che del DGM (1400), fortemente mortificato da questa situazione, ha aderito con slancio all’iniziativa”TUTTI NELLA POLIZIA PENITENZIARIA” facendo pervenire alle Direzioni Generali del Personale centinaia di domande per chiedere il transito nel Corpo di Polizia Penitenziaria. In effetti, l’attività del personale penitenziario civile si svolge nella sicurezza e per la sicurezza e quindi è necessario promuovere un riconoscimento legislativo che dia pari dignità economica-giuridica al predetto personale. Le adesioni registrate ad oggi in tutta Italia a questa iniziativa registrano, ad oggi e a soli 20 giorni dall’inizio della protesta, una media del 70% dei colleghi che operano negli istituti, nei provveditorati , nei centri della giustizia minorile e alla sede centrale del D.A.P. e del D.G.M., con punte che arrivano anche al 90% in alcuni casi. Crediamo che l’unico comparto che possa riuscire a garantire la tutela economico-giuridica e la professionalità del personale civile penitenziario sia quello della sicurezza; in questo modo si colmerebbe di fatto il divario esistente rispetto al personale di polizia penitenziaria e soprattutto rispetto ai dirigenti penitenziari!! La nostra richiesta è quella di avere anche una dirigenza dei ruoli tecnici, per nulla subordinata alle altre dirigenze. La riforma del personale penitenziario è necessaria, inoltre, al fine di uniformare il trattamento economico giuridico a quello dei più grandi paesi europei. In altri stati, tipo la Francia, il lavoro svolto dal personale amministrativo, educativo e tecnico è regolamentato da appositi decreti, che di fatto riconoscono l’atipicità del personale penitenziario rispetto al personale statale restante. Inoltre, la Francia, a titolo di esempio, riconosce la professionalità degli operatori penitenziari retribuendoli in misura maggiore rispetto al personale addetto alla sorveglianza negli istituti. La soluzione auspicata è quella quindi di istituire per legge i ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria cui far confluire, su base volontaria, il personale del comparto ministeri in servizio presso gli istituti, uffici e servizi del DAP e del DOG; nonchè il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria adibito a compiti amministrativi. Nel preannunciare lo stato di agitazione del personale civile penitenziario, si fa richiesta di un incontro al fine di poter trattare dettagliatamente la questione e fornire delucidazioni in merito. Distinti saluti

Il Segretario Nazionale
Dr. Quirino Catalano
 
< Prec.   Pros. >

 
 
 
Chi e' online
Abbiamo 68 visitatori e 13 utenti online
mod_vvisit_counterOggi3216
mod_vvisit_counterIeri8684
mod_vvisit_counterQuesto Mese158658
mod_vvisit_counterTotale11363773

Favoriti
Aggiungi Rete5 Sulmona ai preferiti Aggiungi ai Preferiti
Home Rete5 Sulmona Imposta come Homepage
linea di fondo pagina
I link di Rete5
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
www.rete5.tv - Testata giornalistica -  Reg. Trib. di Sulmona(AQ) n.1 del 26/01/2006 -
P.I. e C.F. 01758170664  - La Redazione
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
© 2013 Rete5.tv - Sulmona - Notizie d' Abruzzo
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.