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COMUNICATO STAMPA
Con l’arrivo del caldo estivo la giunta comunale comincia a fare le prime scelte.
Mentre la città aspetta ancora che venga presentato e discusso il programma di mandato, primo atto politico significativo di un nuovo governo, mentre si attende invano l’allestimento di un decoroso cartellone di manifestazioni estive, il Sindaco e l’esecutivo si apprestano a concretizzare la loro visione sul traffico e sul centro storico.
Le scelte a questo proposito non promettono nulla di buono.
Da un po’ di tempo la vera emergenza sembra essere quella d’ impedire l’accesso alle biciclette nel centro storico, questione che ha tenuto impegnate le massime autorità, dirigenti e responsabili che dopo giorni finalmente hanno emesso l’attesa “sentenza”: le biciclette non possono accedere in direzione vietata lungo il corso o entrare nei giardini pubblici, pena il vedersi comminate multe salate. E’ chiaro che il codice stradale e il senso civico vanno comunque salvaguardati, anche in questi casi. Ma per la verità noi ritenevamo che fossero altre le priorità riguardo alla vivibilità del centro storico; pensiamo per esempio allo spettacolo incivile di Piazza Garibaldi durante le ore notturne, quando i rumori assordanti di moto di grossa cilindrata, i caroselli di macchine e motorini rendono l’immagine di Sulmona indecorosa e ben lontana da quella di città d’arte e di cultura che pure dovrebbe sempre conservare.
Il Sindaco non sembra avere la chiara visione complessiva del problema.
Da un lato dichiara che Corso Ovidio (ma noi auspichiamo che si riferisse al centro storico nella sua interezza) “deve diventare il luogo dello shopping e dell’intrattenimento”: ed è facile pensare, allora, a persone che passeggiano osservando le vetrine, turisti che consultano le guide e ammirano i monumenti, bambini che giocano e, torniamo al punto dolente, biciclette che circolano indisturbate. Un’immagine, questa sì, appropriata e che collega direttamente Sulmona alle altre città d’arte italiane e, addirittura, europee.
Dall’altro incentiva i parcheggi a Piazza Garibaldi riducendo il costo del biglietto e svuotando di fatto il parcheggio sotterraneo di S. Chiara luogo deputato a tale funzione, opera strategica che permette l’accesso direttamente al centro storico. A questo proposito guardiamo alle molte città – d’arte e di cultura - simili alla nostra ( Perugia, Urbino, Spoleto ecc.) in cui invece si può accedere al centro storico dopo aver lasciato la macchina nelle aree di parcheggio, che sono situate fuori delle mura. In tutte le amministrazioni, anche in molte di centrodestra, si pone come centrale il problema della qualità della vita delle aree urbane e dei centri storici. Non sembrerebbe essere così nella nostra città. Anzi.
La stridente contraddizione, e potremmo dire la confusione di scelte programmatiche, appare in tutta la sua evidenza: ci dica il Sindaco come intenda “trasformare il c.s. in un salotto” e nello stesso tempo ridurre la Zona a traffico limitato, come possa rendere un quartiere accessibile alle auto e contemporaneamente luogo dello shopping e dell’intrattenimento.
Forse il Sindaco ha trovato la soluzione che molti altri sindaci, amministratori, studiosi del problema stanno cercando da anni? Se così è lo comunichi ai cittadini che sicuramente ringrazieranno.
Noi crediamo, invece, che in politica e nelle scelte amministrative ci vogliano chiarezza e coraggio, perché non si andrà lontano con la genericità e l’approssimazione.
Gli impegni presi dalla nuova maggioranza in questa direzione sono invece motivo di forte preoccupazione.
Sulmona 27/06/08
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