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SARA DI CENSO, candidata a Sulmona per il PD con Michele Lombardo sindaco | |  (113242 letture) |
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giovedì 10 aprile 2008 |
SARA DI CENSO, candidata a Sulmona per il PD con Michele Lombardo sindaco.
Operatore di ripresa e studentessa universitaria. E’ nel mondo della comunicazione da 4 anni e ne ha solo 24. “L’esperienza professionale è stata il libro di lettura sul quale studiare la politica”. Dietro la sua candidatura, la convinzione di poter rappresentare l’opportunità vera e sincera per i giovani e per le donne.
Sara, hai solo 24 anni e abiti a Bugnara, come mai questa candidatura e soprattutto perché a Sulmona?
In ogni campagna elettorale sento parlare dell’importanza che i giovani hanno nella politica e poi alla fine vedo sempre le stesse persone alla guida. Qualcuno lo ha motivato dicendomi che non ci sono ragazzi che all’atto pratico vogliono impegnarsi. Non ci credo. La realtà è che si parla tanto, ma nei fatti la nostra società non si occupa dei giovani, limitando così la prospettiva del nostro futuro: non si avranno mai idee a medio e lungo termine! Si invitano i giovani a partecipare, ma poi si dice “non hai esperienza”: certo, perché se non sei figlio di qualcuno che “conta”, in pochi ti aprono la porta per farti entrare. Magari mi sbaglio, ma finora ne sono convinta. Credo che nessuno mi avrebbe dato la possibilità di esserci e di dire la mia, perché quando vengono a Sulmona esponenti della politica nazionale ci sono ragazzi come me ad accoglierli (giovanissimi, ancora studenti, senza esperienza politica) che però hanno mamma o papà ben inseriti nel partito. Io ho solo colto l’occasione per impegnarmi e sono orgogliosa di essere nella lista del Pd. Il mio entusiasmo è stato già premiato dall’ascolto di giovani e adulti di esperienza come loro.
Mi sono candidata a Sulmona perché ho la consapevolezza che il futuro di questa città è anche il mio futuro: il futuro di tutti i piccoli centri della Valle Peligna. Sulmona è la sola risposta ai limiti di autosufficienza dei paesi della vallata. Collaborare tutti è l’unico modo per ridarle il giusto tono, la giusta dimensione a vantaggio di tutta la Valle Peligna.
Cosa ti aspetti?
“Aspettare” è un’affermazione grossa che induce a tante interpretazioni. Torno a dire che ho colto l’occasione per impegnarmi. Ho visto troppi politici preoccuparsi del “qui e ora”, vorrei ricordare che la politica non dovrebbe basarsi su questa filosofia. Fare politica significa convincere e farsi convincere, imparare a sentire che il problema degli altri è anche mio, assicurare stabilità e futuro. Per questo io voglio collaborare alla realizzazione di progetti che guardano al domani ed essere la garanzia che quei progetti arrivino a termine. Ventiquattro anni rappresentano il sicuro anello di congiunzione tra le generazioni e la speranza di una continuità.
Quali sono le tue proposte concrete?
Innanzitutto quelle di portare avanti il programma del candidato sindaco Michele Lombardo, dando una chiave di lettura che possa essere di facile interpretazione per noi giovani. Vedo negli otto punti del programma elementi qualificanti ed ambiziosi su cui insistere. Per questo intendo ampliare lo spirito di partecipazione e di innovazione. Per rispondere meglio alla domanda, voglio concretamente proporre alcune novità, frutto della mia esperienza lavorativa, iniziata quattro anni fa nel settore televisivo. Voglio insistere maggiormente nel settore della comunicazione per far conoscere meglio le attività del Comune di Sulmona, che deve dotarsi di un veicolo di diffusione in più. In che modo? Proponendo l’attivazione di un Server di trasmissione dove tutte le emittenti regionali possono attingere, tramite Internet, filmati ed interviste sugli eventi istituzionali che poi proporranno nei loro telegiornali. Questo sistema è stato adottato con successo dalla Regione Abruzzo. E’ un esempio che vorrei far diventare realtà anche a Sulmona, offrendo direttamente la mia prestazione tecnica affinché si realizzi questa “impresa della comunicazione” all’interno del Comune. Nell’ambito del ruolo di consigliere comunale intendo infatti mettere in campo le mie conoscenze e garantire questo “servizio essenziale” a costo zero per il Comune, curando io stessa gratuitamente la realizzazione dei filmati. Prendo poi come esempio un’attività che sta portando avanti la Provincia dell’Aquila, sempre nel settore dell’informazione, per formulare un’altra proposta. L’Ente Provincia da anni consente alle televisioni di “mandare in onda” speciali sulle iniziative di richiamo del territorio. Credo che la stessa cosa debba essere fatta per il Comune di Sulmona, prevedendo un fondo per l’emittenza privata. Si tratta di un’iniziativa sicuramente in grado di permettere una più completa diffusione della città di Sulmona all’esterno e, allo stesso tempo, un sostegno a tutte le TV locali per ogni “servizio speciale” realizzato o semplicemente trasmesso. Il Comune dovrà infine essere presente sui circuiti televisivi nazionali ed internazionali con le varie manifestazioni che producono un forte impatto turistico, come i riti della Settimana Santa e la Giostra Cavalleresca. Ciò rappresenta un impegno ulteriore che può concretizzarsi. Queste sono le proposte che, sulla base della mia attività lavorativa, convergono con le numerose aperture contenute nel programma del Partito Democratico.
Cosa vorresti dire ad un giovane della tua età?
E’ vero che stiamo vivendo un momento delicato e di faticoso travaglio, ma dobbiamo fare in modo che il futuro spunti dietro l’angolo. E’ facile rinchiudersi in un’avara pigrizia perché afflitti dalla crisi economica ed occupazionale, ma le difficoltà vanno affrontate con altri atteggiamenti che devono portarci a parlare, riflettere, dibattere, individuare prospettive, insomma ricomprendere le responsabilità che abbiamo, perché Sulmona non è l’unica a soffrire. Questa consapevolezza deve spingerci ad una maggiore generosità e creatività nei confronti della città. Per questo non possiamo mostrarci rassegnati, non possiamo lasciarci prendere dal lamento sterile e non dobbiamo accontentarci. Apprezzo quei giovani che hanno avuto il coraggio di ritornare per portare sul nostro territorio le esperienze maturate altrove, non biasimo certamente chi ha deciso di andare via: sono convinta che a nessuno piace staccarsi dalle proprie radici. Chi c’è deve partecipare per evitare che anche qualcuno di noi si veda costretto a lasciare la nostra valle, incrementando così lo spreco di risorse umane.
Più attenzione ai giovani dunque.
Certo. Un nuovo sviluppo richiede donne e uomini capaci di riflessione profonda e di amore generoso. Sulmona, insieme a tutti i paesi limitrofi, deve far crescere questi talenti che sulle spalle della sapienza e delle opere delle generazioni precedenti costruiranno nuove imprese, nuove istituzioni culturali, nuove categorie dirigenti e nuove aggregazioni sociali.
Per un ultimo appello, cosa chiedi ai cittadini ed in particolare ai giovani?
Chiedo di fare un “investimento” per il futuro di Sulmona e della Valle Peligna, sostenendo le aspettative dei giovani che io, Sara Di Censo, voglio valorizzare.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 aprile 2008 )
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