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Angelo D’Aloisio, “la Destra”
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lunedì 31 marzo 2008
Active ImageUna breve presentazione: Angelo D’Aloisio come nasce la scelta di presentarsi come consigliere espressione del “la Destra”?
E’ una scelta dettata dal coraggio delle idee, dalla consapevolezza che i cittadini chiedono chiarezza sui programmi e affidabilità della classe politica. Candidarsi con La Destra per me significa andare avanti con il percorso politico iniziato nel 1989 per l’affermazione in Italia di una destra sociale nazionale popolare. Non ho accettato di candidarmi nelle liste del Pdl poiché non ritengo giusta la svolta centrista del nuovo partito. Sono convinto, infatti, che ci possa essere in Italia una politica con contenuti forti che guardino con rispetto al passato e con impegno al futuro. Essere di destra in questo momento difficile della situazione economica e politica italiana significa solidarietà , attenzione al sociale, senza che questo faccia rima con “commerciale”, vivere secondo il proprio ideale , fatto di patria, popolo e dignità.


La scelta di proporre Emiliano Splendore come vostro candidato sindaco da cosa è scaturita?
Il prof. Splendore rappresenta per noi il candidato sindaco ideale. Persona semplice, di ligia condotta morale e sociale, persona di cultura, capace di trasmettere anche a noi giovani esempi di vita politica intesa come la politica al servizio del popolo e non di viceversa, senza promettere posti di lavoro e altro in cambio di voti.


Quale sarà il primo impegno che porterà avanti sin da subito?

Riportare i reali bisogni del cittadino al centro dell’azione politica, cosa assente nell’agire politico odierno, che troppo frequentemente ha messo e continua a mettere sul palcoscenico persone che fanno politica per interessi personali o per quelli dei propri amici.


Per la situazione occupazionale cosa ritiene sia giusto fare?

Mantenere innanzitutto i pochi posti di lavoro rimasti . Successivamente guardare al futuro, iniziando ad investire su programmi di sviluppo turistico culturale, portando , se necessario, anche a investimenti pubblico-privato per la creazione di infrastrutture turistiche. Ne è come esempio il fatto che la Destra inserirà in caso di vittoria un assessorato alla Giostra Cavalleresca, poiché essa stessa rappresenta un grande strumento di aggregazione sociale , capace di coinvolgere bambini e adulti , 365 giorni l’aano.


E per i precari del Comune che cosa pensa di fare?

Di non prenderli in giro con false aspettative, ma sarà senza ombra di dubbio un impegno che assumo : stabilirò con loro, senza mezzi termini , le possibili soluzioni senza false ipocrisie. La Multiservizi, a mio avviso, è uno strumento vecchio improponibile oggi sul mercato .


Sull’esclusione di Sulmona dalle Zone Franche Urbane. Come si muoverà in tal senso?

Ciò è dovuto, a mio avviso, all’assenza di una classe dirigente che abbia coraggio , forza e dignità per non giungere a elemosinare, come oggi avviene, favori personali a questo o quel ministro. Sulmona , qualora vinca La Destra, avrà la sicurezza di politici che anticiperanno questi processi economici e riporteranno la città al centro del ruolo che gli compete.


Quale sarà il vostro programma elettorale?

Un programma fatto di pochi punti, tra i quali mi preme evidenziare la riduzione dei costi della politica, servizi comunali efficienti e l’attenzione al dramma sociale e occupazionale dei nostri concittadini. Le linee programmatiche sono quattro: L’efficienza della pubblica amministrazione; valorizzazione della Cultura, del turismo e iter d’istituzione di Sulmona come provincia del Centro Abruzzo; centralità della sanità, della famiglia e dell’ambiente; bilancio del piano commerciale e produttivo. La nostra giunta sarà composta soltanto di quattro assessori, che verranno scelti tra tutte quelle persone che vorranno mettere il loro tempo e la loro esperienza a disposizione di tutti. Non è detto che siano già presenti nella lista. Sono previste naturalmente la creazione di comunità giovanili, operatori di strada, asili per adulti. Credo ,inoltre, sia necessario far funzionare la macchina pubblica, in modo da poter offrire servizi più efficienti agli utenti. Il cittadino deve sentirsi pienamente coinvolto in tutte le attività dell’ente. Va , sicuramente, riaperto lo sportello per il cittadino. Va garantita ,24 h su 24, ad ogni singolo individuo la sicurezza, aumentando il numero delle telecamere e creando il vigile di quartiere. Tramite la ricerca di finanziamenti europei e nazionali, ma anche regionali e provinciali, va diminuito il disagio giovanile. E’ necessario , in quest’ottica, difendere il difendibile, evitando ad altri di far dislocare uffici in altre zone. Credo molto nell’istituzione di Sulmona come provincia del Centro Abruzzo. Ciò porterebbe nella nostra città tutti i benefici e gli indotti che una provincia porta con sé. In questi anni non credo si sia sviluppato sufficientemente il filone della cultura. Sulmona è città d’arte, città dell’amore. Ed è su questo che si deve basare qualsiasi progetto di rilancio. Va creato un ente “manifestazione” che permetta di valorizzare al meglio tutti i grandi e piccoli eventi ( dal Premio di Giornalismo al Premio Internazionale di Musica, dalla Giostra Cavalleresca a Sulmonacinema). Non vanno dimenticate le attività artistiche teatrali e artistiche dei giovani, che potrebbero certamente favorire il commercio. A supporto di questo creerò un nuovo piano parcheggi che sia in grado di soddisfare sia i cittadini che i turisti. La Ztl va sicuramente rivista, destinando soltanto Corso Ovidio ad Isola Pedonale.
E ‘necessario creare itinerari turistici anche e soprattutto con le zone limitrofe, concependo Sulmona come leadership. Va patrocinato il bellissimo progetto del Parco Religioso, che è stato accantonato non si capisce per quale motivo. Va data una sede degna all’università che potrebbe essere la sede del Centro Celestiniano. L’università e il suo indotto, fatto anche di studenti fuori sede, potrebbero rilanciare la nostra economia. Nell’Abbazia Celestiniana proporrò l’istituzione di un corso per restauro. Gli artisti e gli artigiani devono avere i loro spazi a costo quasi zero, e sistemazioni idonee potrebbero essere il complesso della SS Annunziata e quello della rotonda di San Francesco.
La Farmacia comunale , a mio avviso, dovrebbe fare sconti sui medicinali generici maggiori delle altre farmacie. I prezzi dei loculi devono essere accessibili a tutti, non si può , nel 2008, avere paura di morire. La gestione del cimitero va rivista, così come vanno potenziati gli asili nido. Le famiglie con disagio economico vanno sostenute. Sarà, per questo, istituita l’esenzione del reddito fino a 15000,00 € al di là della razza e della religione. Manca una squadra lavori che intervenga nell’immediato. Non si può aspettare che le nostre strade siano delle “groviere” per intervenire. Va ricreato un gruppo efficiente di intervento, creando nuovi posti di lavoro. Sulmona è , nel suo statuto, città d’arte e dei bambini. Ma nel concreto mancano spazi per i più piccini. Va creato , con contratti di quartiere, uno spazio polivalente in cui i bambini possano giocare, va curato il verde pubblico e vanno fatti rispettare i divieti, soprattutto ai padroni degli amici a quattro zampe. Vanno create aree per gli animali domestici , dislocate in vari punti della città.
Le strutture pubbliche, come il palazzetto della sport, la piscina e il complesso dell’ Incoronata, vanno offerte ai giovani a prezzi sociali, essendo state costruite con i soldi pubblici. Vanno inventariati rigorosamente i beni immobili di proprietà comunale e andare costantemente alla ricerca di soluzioni per sfruttare al meglio il patrimonio. Vanno controllate le sane amministrazioni degli enti partecipati dall’Amministrazione comunale, evitando che i loro debiti vengano risanati dalle casse municipali. Lotta agli sprechi rinunciando al City Manager, in primis. Credo sia giusto che la sua indennità debba essere destinata ai giovani e ai precari. Abolendo tutte le consulenze a pagamento, poiché esistono bravissimi dirigenti in seno all’amministrazione , che potrebbero farle, e , voglio ricordare, che esistono ben 100 idee di rilancio per Sulmona. E’ ora di rispolverarle. Devo sottolineare, abolendo le indennità del sindaco, degli assessori comunali e di tutti consiglieri di amministrazione degli enti partecipati.


In questi giorni ha presentato alla stampa il progetto Mutuo Sociale, ci può illustrare brevemente di che cosa si tratta?

In questi anni uno dei maggiori problemi che affligge la società è quello legato alla casa. Gli affitti sono aumentati a dismisura e le poche case che vengono costruite sono delle poche ditte che hanno accesso al mercato e che si permettono di far lievitare le tariffe di vendita. Nella nostra città non esistono affitti inferiori ai 600 euro e per una casa di 80 metri bisogna “sborsare” circa 200000 euro. Il progetto nasce , dunque, con l’intento di dare una risposta al grave problema che affligge tutti , ma in particolare le giovani coppie. E’ necessario un Mutuo Sociale, ossia un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale. La rata sarà senza interessi , non supererà 1/5 delle entrate della famiglia e verrà bloccata in caso di disoccupazione. La cosa da sottolineare è che le giovani coppie non dovranno chiedere soldi alle banche. Le famiglie non riceveranno denaro dal Comune, ma una casa di nuova costruzione. L’istituto regionale per il Mutuo sociale si occuperà di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili. Verranno utilizzati solo terreni demaniali, quelli in Via del Tratturo, ad esempio. Verranno banditi prestigiosi concorsi tra giovani architetti e istituti universitari di architettura e urbanistica. L’IRMS non paga terreni , non paga concessioni e non paga progetti. Abbatte così i costi di costruzione in maniera radicale e non mira assolutamente al profitto. Ad esempio una casa di 100 m2 costerà solo 80000 euro. Le case di questi quartieri saranno assegnate a famiglie non proprietarie, con una soglia di reddito fino a 15000 euro. I nuclei familiari dovranno avere cittadinanza italiana ed essere residenti da almeno 5 anni nella regione. Per tutte le altre resteranno le altre forme di assistenza alloggiativa. Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati la famiglia può dichiarare lo stato totale di disoccupazione e il pagamento del mutuo viene interrotto, senza perdere il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economico. Voglio sottolineare che la proprietà acquisita con la formula del Mutuo Sociale è una proprietà vincolata, una sorta di comodato d’uso: la casa non può essere rivenduta , affittata , messa a garanzia di un prestito. E’ economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione . Questa non deve essere considerata come utopia da campagna elettorale , ma un progetto fattibile, esteso naturalmente a tutti i candidati sindaci. Naturalmente deve essere discusso , ma centra uno dei problemi più sentiti da tutta la popolazione sulmonese, specialmente se consideriamo i 700 posti di lavoro persi negli ultimi anni. E’ un modo per sentirsi vicini a chi ha veramente bisogno di un modo nuovo di fare politica, la politica di tutti e per tutti. La regione potrà utilizzare i fondi messi a disposizione dal governo nazionale per l’emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale e pubblica e noi saremmo curiosi di sapere che fine hanno fatto quei soldi…. Inoltre si potrebbe accedere a fondi europei. In una seconda fase saranno utilizzate le rate del Mutuo sociale e le entrate derivanti dall’ affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri. Si creerà in questa maniera un circolo finanziario che non necessità di continui finanziamenti da parte dello Stato. Naturalmente è un progetto che deve essere discusso.


In campagna elettorale si parla spesso di Rilancio dell’Università. Che ne pensa?

Sorrido perché nel 2002 feci fare una legge regionale ad hoc per il Polo Universitario sulmonese, pensi che su un bilancio di 150.000 € la regione oggi finanzia 300.000 €. Può essere che in tutti questi anni l’unico problema, che le passate amministrazioni si sono poste, è stato quello su chi doveva essere il presidente del Consorzio? Forse i concittadini non sanno che ciò che feci finanziare dal compianto On. Nino Sospiri e mi riferisco al CONTRATTO DI QUARTIERE, strumento che dotava la città di spazi ludico-culturali, case per giovani coppie, assistenza diurna e notturna per anziani e portatori di handicap, per la somma complessiva di tanti miliardi di lire, a oggi non è stato realizzato perché i passati governi cittadini erano impegnati solamente a decidere su chi doveva progettare.


Che cosa vuole anticiparci sulle liste?

La nostra lista sarà composta da giovani professionisti, donne e anche disoccupati. Praticamente, come vede, da gente che non vuol più sorbire la politica, ma vuole iniziare ad essere partecipe attivamente alle scelte che riguardano la collettività.


Ha paura che possa accadere nella sua amministrazione ciò che è successo negli ultimi due governi?

Assolutamente no e le spiego perché. Se volevamo dare segnali di ingovernabilità avremmo senz’altro chiuso un accordo con altre liste, ma , non essendoci state affinità politiche , abbiamo deciso di correre da soli assumendocene tutta la responsabilità. Il cittadino deve sapere chiaramente , qualora voglia farlo, a chi indirizza il proprio voto.


Che cosa pensa di fare con i progetti lasciati a metà delle vecchie amministrazioni?

Quello che è di buono si porta avanti, come, del resto, si scartano quei progetti nati per puro e mero clientelismo.


Che cosa pensa del progetto Toto e dell’insediamento della Snam?

Non abbiamo responsabilità in questo, ma ,qualora ci siano tutti i pareri favorevoli, sono comunque progetti che portano occupazione. Mi permetta di fare alla città una domanda: ma la passata amministrazione non era quella pacifista, ambientalista che è stata silente quando si sono prospettati questi due problemi.


Che cosa si sente di dire agli altri candidati ?

In bocca al lupo, sperando solo che non sia il loro un impegno estemporaneo che si dissolva il 14 aprile, in caso di non elezione.


Il suo slogan elettorale?

“Idee, coraggio e coerenza”, “ idee che diventano azioni”


Molti cittadini non hanno più fiducia nella politica. Che cosa pensa di dire loro?
Di domandarsi come mai tutti i politici oggi si ricordano di loro. Per quel che mi riguarda, sono una persona sicuramente trasparente, coraggiosa e combattiva.

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