COMUNE DI RAIANO Provincia dell’Aquila
“ RAIANO TERRITORIO DEL BENESSERE E DELLA QUALITA’ AMBIENTALE E PRODUTTIVA” E’ questo l’obiettivo strategico-progettuale alla base della Convenzione stipulata tra il Comune di Raiano, la Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio e il Consorzio POLI.DESIGN del Politecnico di Milano, che svilupperà una modalità inedita, innovativa e sperimentale di studio del territorio e delle sue potenzialità di sviluppo, partendo dall’ascolto e coinvolgimento degli attori locali.
A livello pratico il Comune di Raiano, la Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio in collaborazione con POLI.design, consorzio del Politecnico di Milano, intendono attuare un’azione sperimentale di progetto sul territorio nell’ambito della 7° edizione del Master in Design Strategico (master di 2° livello), con un workshop specifico di design per lo sviluppo locale applicato al caso di Raiano “Territorio del Benessere e della qualità Ambientale e Produttiva” . Saranno coinvolti nell’azione una ventina di giovani laureati in discipline tecniche, economiche e sociali che partecipano al Master in Design Strategico, coordinati da un team di docenti e ricercatori del Politecnico di Milano, che svilupperanno in 3 settimane di attività una serie di concept e di scenari relativi a possibili progetti di sviluppo del contesto Raianese e Pelino, con particolare riferimento ai territori dei piccoli Comuni limitrofi nella prospettiva di delineare un Progetto Integrato di Sviluppo per quest’area della Valle Peligna. Tali concept potranno essere successivamente implementati attraverso il ricorso a bandi specifici di finanziamento. Le attività di progetto prevedono un periodo di permanenza in loco dei designer, un evento di lancio delle attività, previsto per la fine di Febbraio a Raiano, un Workshop dal 1° al 15 Marzo a Milano ed ed un seminario conclusivo previsto per la fine di Maggio a Raiano, nel quale saranno presentati i risultati dell’attività progettuale a tutti gli stakeholders locali.
Di fronte alla situazione congiunturale negativa nella quale versa l’economia nazionale, da alcuni anni, si inizia a guardare al sistema produttivo nazionale con un occhio diverso. Ci si rende sempre più conto che la possibilità di rinascita delle singole realtà locali e quindi del Paese intero passa attraverso il riconoscimento e la valorizzazione di sistemi di risorse non più esclusivamente produttive ma anche legate alla valorizzazione dei beni culturali, ambientali, economici legati alle tradizioni artigianali e industriali. Confrontarsi con queste realtà vuol dire occuparsi di progetto per la valorizzazione di un complesso sistema di risorse produttive, politiche, sociali e culturali, del know how, del sistema ambientale e territoriale che costituiscono i vantaggi dei sistemi locali e che può essere definito come Capitale Territoriale. Cosa può fare il design, disciplina da sempre associata alla progettazione estetico-formale di prodotti per l’industria manifatturiera, per i sistemi territoriali? Il design per il territorio agisce al servizio dei singoli contesti, mettendo a disposizione competenze strategiche nel campo della comunicazione, del servizio, del progetto dell’esperienza in grado di comunicare visioni, scenari di sviluppo, di rendere comprensibili e condivisi possibili percorsi di innovazione. Occuparsi del progetto per un sistema così complesso vuole dire occuparsi di un progetto che ha come oggetto il complesso sistema di risorse territoriali, e che parte ogni volta dalle emergenze più competitive.
L’azione del design che si confronta con una dimensione di collettività e di territorialità ha quindi delle caratteristiche ben precise: - agisce rispetto ad un contesto con caratteristiche proprie; - è un’attività complessa, nel senso che deve considerare molteplicità di variabili e situazioni in gioco; - è una attività che agisce a scala multidisciplinare, di forte integrazione di competenze; - il progetto non deve solo agire a livello del singolo (impresa, individuo), ma anche e soprattutto a livello della collettività, entro la quale il singolo mantiene la sua identità, i benefici, i valori.
I progetti a scala territoriale, quindi, si confrontano direttamente con l’ambiente nel quale si collocano; un ambiente che deve essere innanzitutto compreso, secondo un meccanismo di ricerca ed analisi, per poi essere luogo della sperimentazione progettuale. Il sistema locale, diviene oggetto di analisi, viene perciò valutato, analizzato e modificato, al tempo stesso, dall’azione di progetto.
Le soluzioni proposte dall’azione progettuale si configurano perciò come uniche, irripetibili, come soluzioni a problemi specifici di un sistema locale ben definito. Il design a livello di un sistema locale è perciò un’azione situata, una sperimentazione diretta nel territorio considerato. Un’azione diretta, della quale è possibile misurare gli effetti prodotti.
Un’azione fortemente sociale, cooperativa, negoziale e partecipata, e cioè, di un’attività di progetto che scaturisce in parte dalla conoscenza delle caratteristiche del sistema territoriale, in parte dalla collaborazione dei soggetti interessati dall’azione. Si può dunque affermare che dal punto di vista dell’approccio utilizzato esso si configura come iniziativa di tipo ascendente, o bottom-up, nel senso di approccio che in modo non impositivo coinvolge l’insieme di attori che partecipano al progetto di innovazione del sistema locale (ricercatori, professionisti, istituzioni, amministrazioni, imprese, cittadini, ecc.). L’azione del design è quindi un’azione capace di favorire la cooperazione, la negoziazione e la partecipazione attiva degli attori locali sulla base di condivisone degli obiettivi di progetto e di sviluppo del territorio. Possono così essere proposte nuove ed interessanti configurazioni territoriali, definite in virtù di bisogni di sviluppo specifici e non soltanto su basi amministrative come avveniva in passato. Questo approccio introduce il fattore determinante dell’identità (culturale, storica, geografica) di un territorio, che si configura come immagine in continua evoluzione e quindi continuamente aggiornabile con azioni di progetto locale: l’identità di un territorio è l’insieme delle percezioni collettive che gli abitanti hanno del proprio passato, delle tradizioni e del know-how, della loro struttura produttiva, del patrimonio culturale, delle risorse materiali, del loro futuro. Non è un’identità monolitica, ma un insieme complesso costituito da una miriade di identità proprie ad ogni gruppo sociale, ad ogni luogo, ad ogni centro di produzione specializzato. Questa identità “multipla” non è immutabile ma può, al contrario, evolversi, rafforzarsi, attualizzarsi. Il Sindaco Enio Mastrangioli PROGRAMMA EVENTO RAIANO
25 FEBBRAIO: RAIANO E LA VALLE PELIGNA Ore 18.00: Incontro con amministratori, rappresentanze politiche, associazioni sociali, sindacali e culturali (c/o comune di Raiano) 26 FEBBRAIO: IL PAESE E LA RISERVA NATURALE Ore 09.00-13.00: Visita alla Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio e al Paese. Ore 15.30-18.00: Incontro Pubblico Tematico con tecnici e interlocutori locali su “Risorse Naturali, Turismo e Ospitalità” Ore 18.00-20.00: Presentazione pubblica alla cittadinanza dell’iniziativa (obiettivi-finalità) e di POLI.DESIGN (competenze e progetti già realizzati)
27 FEBBRAIO: ATTIVITA’ ARTIGIANALI –INDUSTRIALI E VALLE PELIGNA Ore 08.30-11.00: Visita alla Zona Artigianale e Industriale di Raiano. Ore 11.00-13.00: Incontro con Sindaci dei Comuni limitrofi e visita ai paesi. Ore 14.30-16.00: Visita al territorio e alla Città di Sulmona
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