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Nuovo stadio, NGS: il progetto Solimi va avanti |
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mercoledì 08 agosto 2012 |
SULMONA – “L’operazione Solimi sta procedendo nel migliore dei modi; è appena stata costituita la società italiana che si occuperà della gestione operativa del progetto. A settembre verranno inaugurate la sede istituzionale di Bologna, quella di rappresentanza di Roma e quella operativa di Sulmona. Contemporaneamente stiamo chiudendo l’accordo con un pool formato da tre primari istituti bancari, che saranno partners nell’operazione supportando gli investitori”.
Parola di Luca Silvestrone e Enrico Biserni (in foto il secondo e il terzo da destra) della Next Generation Stadium, la società che vorrebbe realizzare il mega stadio con tanto di centro commerciale e albergo in città (su viale XXV aprile).
“Stiamo seguendo tutti i passaggi relativi all’approvazione della cosiddetta Legge sugli Stadi, che ha avuto un primo si alla Camera, condizione essenziale per la realizzazione di nuovi impianti in Italia – spiegano i due - a settembre chiederemo un incontro con i vertici della Regione Abruzzo per avere le necessarie garanzie circa il superamento della Legge Regionale che vieta l’apertura di nuovi centri commerciali e ne limita le aperture domenicali;
Soddisfatti questi unici due requisiti mancanti, il gruppo è pronto e deciso a dare seguito al proprio intento di realizzare la struttura denominata Solimi seguendo il progetto presentato ufficialmente in Comune, e fornendo garanzie reali in modo che l’Amministrazione Comunale che, nuovamente, ringraziamo per la fattiva collaborazione, possa valutare la portata del progetto e, successivamente, sottoporlo all’attenzione ed al vaglio del Consiglio Comunale.
Ribadiamo, per l’ennesima volta, che il progetto ufficiale presentato in Comune è costato diverse centinaia di migliaia di euro, interamenti pagati dagli investitori, che non è prevista la richiesta di alcun contributo economico da parte della comunità sulmonese, che non sono previste contribuzioni pubbliche di alcun tipo, ne nazionali né comunitarie. Quindi nessuna motivazione diversa da quella di un investimento importante in un territorio splendido e di sicuro interesse ci spinge a proseguire nel nostro intento.
Pertanto – continuano - non avendo chiesto nulla, ma solamente la possibilità di investire soldi privati nella realizzazione di un’opera che potrebbe rilanciare l’intero tessuto economico e sociale, vorremmo almeno che si aspettasse la conclusione dell’accordo e l’avvio della discussione per emettere giudizi sereni sulla bontà o meno del progetto. Respingiamo, nella maniera più assoluta, ogni forma polemica, inutile e pretestuosa, formulata nei confronti dell’iniziativa suddetta e dei responsabili dell’operazione. Prima abbiamo convocato conferenze ed emesso comunicati e siamo stati criticati perchè ci facevamo pubblicità, ora siamo stati zitti affinchè parlassero i fatti, e siamo diventati dei visionari che sono apparsi e poi scomparsi da Sulmona. La realtà vera è che, non avendo altri interessi, se volessimo recedere dai nostri intenti, lo diremmo ufficialmente, avendo solo noi investito in questa operazione. Invece siamo pronti più che mai a portare a termine la nostra iniziativa che pensiamo vada sostenuta dalla comunità sulmonese, almeno fino a quando non si dimostri un intento diverso da quello sempre dichiarato”.
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