|
Uomo ucciso in Abruzzo: confessa il bracconiere |
|  (1833 letture) |
|
|
|
|
giovedì 02 agosto 2012 |
ABRUZZO – Subito dopo lo sparo con cui aveva ferito mortalmente Gabriele Di Tullio, il bracconiere preso dal panico aveva fatto perdere le tracce fuggendo con l’auto verso Genova. Era stata la moglie di quest’ultimo ad accorgersi della scomparsa e denunciarla ai Carabinieri. Di qui si è risaliti a T.F., un agricoltore di 60 anni di Casalbordino che domenica notte scorsa aveva esploso la fucilata mortale nei confronti di Di Tullio ‘scambiandolo per un cinghiale’. Ai Carabinieri di Casalbordino l’uomo si era presentato due giorni dopo l’accaduto, dicendo di essersi allontanato da casa per dissidi familiari, ma in un secondo tempo accortosi che i sospetti su di lui erano ormai chiari ha ammesso le proprie responsabilità, consegnando anche il fucile con cui aveva sparato. L'uomo è stato denunciato per omicidio colposo e omissione di soccorso. Gli sono stati inoltre sequestrati altri 3 fucili da caccia con 1.500 munizioni e 2 carabine ad aria compressa.
|
|
Ultimo aggiornamento ( giovedì 02 agosto 2012 )
|