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Sede Arpa, Ruffini sollecita trasferimento |
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martedì 03 luglio 2012 |
SULMONA – “L’associazione culturale “Insieme per il Centro Abruzzo”, nel porgere il suo sincero plauso al sindaco, Fabio Federico, per l’ultimatum inviato ai dirigenti dell’Arpa affinché provvedano, nel più breve tempo possibile, al trasferimento del deposito degli autobus in un’altra sede più idonea di quella attuale, rinnova l’invito a non demordere perché non è “civilmente corretto” che gli interessi economici prevalgano sempre sulla salute delle persone”.
Antonio Ruffini (foto), presidente dell’associazione Insieme per il Centro Abruzzo torna a sollecitare il trasferimento della sede Arpa da via Lamaccio.
“I cittadini di Sulmona residenti in Via Lamaccio sono persone come tutti gli altri cittadini abruzzesi e, come tali, hanno “diritto” anch’essi ad avere salvaguardata la loro salute – spiega Ruffini - Bene ha fatto il sindaco a ricordalo all’assessore regionale ai Trasporti, Giandomenico Morra, che da sempre si proclama amico dei cittadini del Centro Abruzzo e, poi, invece sopprime le corse della Sulmona-Carpinone, acconsente alla soppressione di alcune corse dell’Arpa da Sulmona verso la capitale e non interviene sull’aumento dei biglietti a sfavore dei pendolari di questo territorio.
La situazione ormai è insostenibile- continua - non solo per gli abitanti delle zone immediatamente limitrofe al deposito degli autobus ma anche per la nuova viabilità che si è creata con l’attivazione della rotatoria, provocando non pochi disagi agli automobilisti in transito.
A tale scopo la legge regionale n° 10 del 16.02.2005 stabilisce che :- impianti di distribuzione di carburanti ubicati in corrispondenza di biforcazioni di strade di uso pubblico e con la cuspide degli stessi con accesso su più strade pubbliche anche al di fuori dei centri abitati, sono “incompatibili”.
Nel caso specifico assimilando l’autorimessa ad un impianto di carburante sia perché è dotata di un impianto autonomo di distribuzione del carburante per rifornire gli autobus sia perché da tale struttura entrano ed escono in continuazione dei mezzi, questa ricade in corrispondenza di due strade pubbliche, Via della Repubblica e Via Lamaccio e la sua cuspide accede su dette strade pubbliche per di più al di dentro di centri abitati, pertanto, è incompatibile”.
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