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Asta deserta per gli immobili comunali |
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venerdì 30 luglio 2010 |
SULMONA – E’ andata deserta l’asta del 29 luglio (per cui le offerte potevano arrivare entro il giorno prima alle 12) bandita dal Comune, che secondo l’amministrazione comunale avrebbe fruttato circa 540mila euro.
Nessuna offerta è pervenuta per i 6 immobili, evidentemente non più appetibili, perché bisognosi di interventi, e ora destinati ad un primo ribasso.
Non porta i suoi frutti, quindi, almeno per ora, la politica di valorizzazione del patrimonio comunale, avviata dall’assessore al patrimonio Giuseppe Schiavo (foto), che nell’ultimo consiglio aveva tuttavia avvertito sulla possibilità di fallimento di questo primo tentativo di incanto.
La gran parte degli immobili messi in vendita sono parti di fabbricati: in vico San Leonardo 35 (base d’asta 30mila euro); in via Morrone 95 (60 mila euro); in via Pescara 69 (50 mila euro); in via Mario Trozzi 13 (100mila euro); in via Probo Mariano 36, attuale sede del Borgo Pacentrano, (100mila euro).
Il sesto immobile, invece, è una palazzina in viale della Stazione, affidata in comodato al Cipa per il recupero di tossicodipendenti e ragazzi problematici. Qui il fabbricato è stato messo in vendita a 200mila euro, comprendendo anche un terreno. Ma la decisione è destinata ad essere rivista, così come annunciato nell’ultimo consiglio comunale, che ha dato mandato al sindaco di trovare una soluzione condivisa con i membri dell’associazione.
Anche se Alessandro Maceroni, consigliere di maggioranza (ApS) e membro della commissione che si occupa della valorizzazione del patrimonio comunale, ha sottolineato la necessità di rivedere l’accordo sull’affidamento della struttura, “su cui sono stati fatti lavori senza chiedere permesso al Comune – ha detto – e su cui doveva arrivare una relazione periodica che non è mai arrivata”.
Insomma, sembra avviata a conclusione l’era delle concessioni a prezzi stracciati degli edifici comunali, che finora ha determinato una grossa sproporzione fra il valore degli immobili, i costi e i ricavi.
In base ai valori catastali il patrimonio immobiliare comunale ammonterebbe a 80 milioni di euro, con una rendita annuale di poco più di 150 mila euro e spese di manutenzione di 500mila.
Non compresi nel conto i circa 200mila euro l’anno di spese legali per i numerosi contenziosi avviati nei confronti degli inquilini morosi. Red.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 30 luglio 2010 )
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