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Megadiscarica, avvocatura chiede messa in sicurezza urgente |
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giovedì 29 luglio 2010 |
BUSSI - L'avvocatura dello Stato, per conto del commissario Goio, ha presentato una istanza di messa in sicurezza d'urgenza della mega discarica di Bussi. La richiesta e' stata presentata, questa mattina, al gup del tribunale di Pescara, Luca De Ninis, nel corso dell'udienza preliminare. Nello specifico si prevede una copertura superficiale che non dovrebbe, si sostiene nell'istanza, modificare lo stato dei luoghi.
Da parte sua la Montedison ha chiesto ed ottenuto la possibilita' di verificare se effettivamente questa azione di messa in sicurezza non alteri il luogo. L'istanza ha suscitato polemiche da parte degli ambientalisti 'la cosa veramente sconcertante - ha detto Edvige Ricci, di Miladonnambiente- e' che ci sono dei tecnici che per conto del commissario dicono che non c'e' bisogno di impedire, di proteggere, sulla falda la discarica perche' non c'e' contatto. Questa e' una affermazione di una gravita' estrema'. Nel corso dell'udienza poi la Montedison ha chiesto un nuovo incidente probatorio che si basa sull'ordinanza con cui il gup ha rigettato la precedente richiesta. E' saltato invece l'interrogatorio di Luigi Guarracino, manager Montedison e Ausimont dal 1997 al 2002, in quanto ieri i legali di Solvay hanno depositato una memoria e dunque Guarracino vuole prendere visione del suo contenuto. Il gup ha poi fissato il calendario delle prossime udienze. La ripresa e' prevista per il 15 ottobre . Le successive si terrano il 2, il 9, il 18, il 19 e il 24 novembre. Fra i reati contestati, a vario titolo, ai 27 imputati, avvelenamento delle acque, disastro colposo, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata liberta' degli incanti, truffa. Fra gli imputati l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della ex Montedison. Red.
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